Nella mente di Jennifer

Angela Matassa

Ha tanto di psicanalitico la versione ideata da Gabriele Russo di Le cinque rose di Jennifer di Annibale Ruccello, rimesso in cartellone al Teatro Bellini di Napoli per le festività natalizie.

Testo arcinoto e multirappresentato, trova qui una messinscena nuova, pur nel rispetto dell’originale e del periodo storico descritto dall’autore. Dal vecchio telefono con cornetta, alla radio, alle canzoni scelte per accompagnare la solitudine del travestito, che attende con ansia e angoscia la telefonata del suo Franco. Patty Pravo, Mina, Ornella Vanoni nel tappeto sonoro di Alessio Foglia, sottolineano i momenti di dolcezza e di trasporto del protagonista, interpretato con veemenza e completamente calato nel ruolo, da un Daniele Russo che giganteggia sul palcoscenico. Tra dolore, attese, tristezza e ricordi, scorrono le sue giornate nel degradato quartiere di periferia in cui vive a Napoli, in cui domina il rosa, sfacciatamente poco elegante ma appariscente o il nero velato per il tanto sperato incontro d’amore, dei costumi di Chiara Aversano.

Una scena dello spettacolo (foto di Mario Spada)

Gabriele Russo ha creato diverse atmosfere, grazie anche ai giochi di luci di Salvatore Palladino, e quando queste si abbassano sembra di entrare nella mente di Jennifer che, pur di non sentirsi sola, parla e parla mimando al telefono un dialogo con gli sconosciuti che, guarda caso, sbagliano numero.

Poi torna il lussuoso kitch della sua stanza nella quale piomba la vicina di casa, Anna (Sergio Del Prete), che le annuncia la presenza di un killer di travestiti che sta facendo strage nel quartiere. Ed ecco che entra in gioco l’altra atmosfera, quella del thriller che spaventa ulteriormente Jennifer e la sua frenetica attesa.

Cuscini, divani, velluti e cinque rose rosse sono gli arredi del mini appartamento (scene di Lucia Imperato). Franco chiamerà dopo anni di silenzio? Arriverà per una notte d’amore tanto agognata? Ma soprattutto: Franco esiste?

Oltre ai due protagonisti che agiscono sulla scena, una sagoma si aggira di tanto in tanto nel buio della casa. Saranno forse le paure e i pensieri segreti di Jennifer o il killer che si avvicina. Prima del buio finale, uno sparo, le rose cadono, il sipario si chiude.

Ripreso quest’anno, lo spettacolo prodotto dal Bellini, offre tuttora spunti di ispirazione e di immaginazione a oltre decenni di distanza dalla scrittura e delle numerose rappresentazioni passate,

Si replica fino al 9 gennaio 2022.

 

 

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