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Editoriali del direttore
Il Paese senza libertà PDF Stampa E-mail
Articoli vari - Editoriali del direttore
Scritto da Angela Matassa   
Sabato 17 Dicembre 2011 15:26

Nel Paese senza libertà, nel quale è diventato quasi impossibile per i più usare l’auto tutti i giorni; farsi una pizza con gli amici; andare a cinema o a teatro più di una volta all’anno. In cui fare le vacanze è diventato il business di Groupon; essere alla moda, un optional.

In questo Paese abbiamo, udite udite, la grande libertà di scegliere quando vedere i nostri spettacoli preferiti. Non più corse per non perdere la fiction amata; né affanni per godere dell’ultima puntata della soap; dell’intervista all’acclamata star o la prima televisiva di un qualche grande premiato film. Basta con tutto ciò: oggi c’è On demand, c’è Premium play. La libertà a portata di telecomando. La libertà di scegliere orari e trasmissioni quando vogliamo NOI. Dal Grande fratello che fa battere i cuori degli italiani 24 ore al giorno, all’ultimo poliziesco di cui non si può trascurare la serie d’oro.

Insomma, di che lamentarsi? Dei regali delle frequenze? Di Sky che se ne lava le mani? Della perdita di milioni di euro per le casse dello Stato che volano nell’aere grazie ai geni degli imprenditori?

Mettiamoci seduti: alle 21,30 o alle 23,15 o alle 15,19. Sul divano possiamo godere della finta libertà.

 
La faccia bella di Napoli PDF Stampa E-mail
Articoli vari - Editoriali del direttore
Scritto da Angela Matassa   
Lunedì 27 Giugno 2011 07:49
C’è un luogo comune che ricorre in questi giorni: Napoli non è solo munnezza. Una frase davvero odiosa e per la parola in sé e per il concetto che vuole esprimere.
E’ partita la quarta edizione del Napoli Teatro Festival Italia. Un evento di portata internazionale, che si credeva perduto per i cambi al vertice sia politico che artistico.
Dunque, ora, Napoli è palcoscenico mondiale, capitale di bellezza, d’arte e di storia. Con nuovi meravigliosi luoghi aperti alla fruizione pubblica. Con le strade invase da artisti e commedianti. E’, perciò, un’altra Napoli.
Certo, è innegabile che la nostra città abbia mille facce, schizoide e anarcoide non sta mai in riga come tutte le città normali.
Ma normale non lo è, non lo sarà mai e la faccia bella potrebbe essere sempre quella principale se ce ne occupassimo tutti: dal primo all’ultimo cittadino, con determinazione e continuità.
Perché le strade, i monumenti, i quadri e i musei non traslocano da un giorno all’altro.

 
Lo sport degli italiani PDF Stampa E-mail
Articoli vari - Editoriali del direttore
Scritto da Angela Matassa   
Mercoledì 13 Aprile 2011 21:16
Sembra che lo sport preferito dagli uomini italiani sia l’abuso sessuale. Su donne, bambine, bambini. Si difendono gli accusati in processi e appelli, che spesso non portano a nulla, ma che qualche volta li condannano e li recludono. Se non in prigione, almeno nei loro pantaloni.
Hanno provato anche a farne una legge. Ormai è arcinoto l’emendamento alla Camera n. 1707, che recita: "Niente obbligo di arresto per chi verrà sorpreso a compiere violenze sessuali di lieve entità verso minori”. Come si legge nella Rete, in cui tutto (vero o falso) gira vortiosamente, l’hanno firmato: Gasparri, Quagliariello, Centaro, Berselli  (PdL), Bricolo, Mazzatorta, Divina (Lega).
Il popolo degli uomini è diviso: c’è chi ha paura solo di guardare una donna; chi teme di non poter più dare nemmeno una pacca a una ragazza; chi invece è favorevole. Per ora non è stato approvato. Ma chissà...
Intanto qualche assessore, prefetto, prete, politico o ex è caduto nelle maglie della giustizia. Ancora poco giusta, per la verità.
 
Morte ai buoni PDF Stampa E-mail
Articoli vari - Editoriali del direttore
Scritto da Angela Matassa   
Mercoledì 23 Marzo 2011 19:21
Ghandi fu freddato da un fanatico indù mentre era riunito con un gruppo di proseliti. Martin Luther King fu ucciso da  un colpo di fucile a Memphis. Gesù finì sulla croce tra sofferenze inimmaginabili.
Predicavano la pace, l’uguaglianza, la nonviolenza, senza armi, solo con  la forza delle parole e dell’esempio. Uomini liberi, senza scettri né corone. Ma anche John Kennedy fu assassinato, mentre passava tra la folla esultante. E Papa Wojthyla subì un attentato quasi mortale.
L’elenco dei buoni eliminati dal potere è lungo.
C’è uno strano destino che colpisce chi predica il bene,  e premia chi pratica il male. Guerrafondai, sfruttatori, stupratori, assassini.
Colonnelli, capi di stato e presidenti escono sempre indenni dalle battaglie armate come da quelle mediatiche, legati da un filo rosso che li unisce e li rafforza. Danno in pasto alla gente menzogne e falsità, promesse vane, foriere di guai e di minacce.
Occhio a superare il limite consentito della bontà e del senso di umanità: il Potere ci osserva.
 
L’ombra delle corna PDF Stampa E-mail
Articoli vari - Editoriali del direttore
Scritto da Angela Matassa   
Domenica 13 Marzo 2011 22:26

Lo diceva Molière con il suo teatro: la vita è malattia. Lo diceva nel Seicento, profeta di un futuro infelice e patologico. Il nostro presente. Un’intuizione purtroppo veritiera. L’uomo è sempre lo stesso, si sa. Sono forse i mezzi che adopera a far sembrare diverso l’agire e il pensare.

Il tema molieriano delle ‘corna’ domina non solo nella sua commedia che in teatro, diventa specchio della realtà. Di tradimenti e fedeltà si parla negli spettacoli, nai talk show, nelle canzoni, nelle arti in genere; nelle famiglie, nei gruppi, nei partiti.

Perché di infedeltà e di tradimenti si tratta quando le ideologie non si riconoscono più, i testimoni di progetti e programmi cambiano bandiera, quando i responsabili della civiltà si tirano indietro o fanno accordi malsani. Quando noi tutti, abitanti del Pianeta, consumatori e creatori, produttori e venditori, sognatori ed elettori non ascoltiamo il nostro cuore  e tradiamo noi stessi e gli altri. Capita per superficialità o per ignoranza. Spesso per interesse e malafede: malattie da tenere sotto controllo.

 

 

 
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