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Cartelloni
Cartelloni di teatri e/o eventi di spettacoli.

Il Pozzo e il Pendolo PDF Stampa E-mail
Cartelloni teatrali
Scritto da Redazione di Napoli   
Venerdì 04 Novembre 2011 22:04

Si arricchisce, come sempre, la stagione del teatro Il Pozzo e il Pendolo di Napoli, che alle messinscene teatrali affianca eventi e musica. La nuova iniziativa del dodicesimo anno di attività  è quella intitolta “Fuori orario”, rassegna di corti teatrali a ora di pranzo e di racconti all’ora dell’aperitivo. Numerosi i progetti dei direttori artistici Annamaria Russo e Ciro Sabatino.

Dopo l’apertura con “Malacrescita”, il monologo di e con Mimmo Borrelli, si continua il 10 novembre con “Juve-Napoli 1-3” di Maurizio De Giovanni, per la regia di Massimo Di Matteo, con Peppe Miale. Il 24 novembre cibo ed eros con “Afrodita” da Isabel Allende, per la regia di Ciro Sabatino, splendide donne che cucinano e narrano. Il 9 dicembre torna il Quartetto Papanimico in “Le Leggende Nere del Rock”, un viaggio di parole e musica dal vivo di Annamaria Russo. Durante il periodo natalizio (22 dicembre 2011 - 6 gennaio 2012) il sempre verde “Canto di Natale” di Charles Dickens, con Paolo Cresta e Carlo Lomanto.

Il nuovo anno sarà inaugurato il 9 gennaio dal noir “Due Fratelli” di Fausto Paravidino, regia Giuseppe Cerrone e Antonio Piccolo. Il 23 gennaio, O.n.g. Teatri, Ete'rnit, Benevento Citta' Spettacolo presentano “Barbablù” dalla favola di Perrault, scritto e diretto da Pino Carbone, e dal 3 febbraio va in scena la black comedy all’italiana “Della Storia di GG” di e con Gea Martire, regia Mariano Lamberti.

Il 13 febbraio sarà la volta di “Desaparecidos” di Erminia Sticchi. Il dolore delle madri di Plaza de Mayo in un viaggio tra danza e parole. Dal 23 febbraio e poi dal 2 marzo “Condannato a morte” da Victor Hugo. “Conoscere il giorno in cui la propria vita finisce, significa confrontarsi con gli abissi della coscienza e del dolore,- spiega la regista Annamaria Russo -  con le domande per le quali ogni risposta è inadeguata”.

Il 5 marzo sarà la volta del vincitore del Festival della Luna Piena 2010, “La Nave dei Folli”, scritto e diretto da Luigi Imperato e Silvana Pirone. Dal 15 e poi dal 22 marzo, in prima assoluta, “La Camera Azzurra” da Georges Simenon per la regia di Antonello Cossia.

Il 26 marzo prima napoletana di “Devot’” di Luigi Imperato e Silvana Pirone. Seguirà (12 aprile) “Terroni d’Italia”, scritto e diretto da Fulvio Cauteruccio e, dal 19 aprile, la rassegna “AggregAzioni” presenta “Clitennestra” da Marguerite Yourcenar, regia di Rosalba Di Girolamo.

La programmazione si concluderà il 26 aprile con il debutto dello spettacolo di Ciro Sabatino “Il mio Nome è Nessuno”. Nell’Argentina dei Desaparecidos si dipana la strana storia di un anarchico italiano.

An.ms.

 

 
Thèatre De Poche PDF Stampa E-mail
Cartelloni teatrali
Scritto da Redazione di Napoli   
Venerdì 04 Novembre 2011 22:01

Il Thèatre De Poche, diretto da Massimo De Matteo (Premio Le Maschere 2011), Sergio Di Paola e Peppe Miale, continua il suo faticoso ma determinato percorso. Come ogni anno lo spazio napoletano differenzia l’offerta puntando sulle nuove generazioni e su alcuni “maestri”.

Nove spettacoli per la rassegna principale, dall’1 dicembre 2011 al 23 aprile 2012. Due riprese con “Replay”: “Le preziose ridicole” di Molière fino al 13 novembre. “Un classico, - commenta Gianni Meola che l’ha adattato - la cui qualità principale: è che è attuale e parla di noi”. “Viva ‘O Re!” dal 21 al 27 novembre, in occasione del centocinquantenario dell’Unità d’Italia. Quattro spettacoli per il progetto “Zattera”, dal 26 gennaio al 10 dicembre 2012.

Tornano le regia delle ‘giovani’ Carmen Pommella (“Zorro”, 26 gennaio), Giusy Crescenzo (“Lisistrata”, 26 aprile), che hanno sempre trovato accoglienza e fiducia  accanto agli stessi direttori, che mettono in scena “Per amor di Isabella” di Andrea Perucci, regia di Sergio Di Paola (17 febbraio) e “Ipoacusia” diretto da Peppe Miale (10 dicembre). Il cartellone principale presenta tra gli altri: “Il Rosario” di Federico De Roberto, diretto da Mario Santella (5 gennaio); “L’ultimo pezzo di cotone di zucchero” di Pippo Cangiano (23 febbraio); “Baccalà” poemetto di Eduardo De Filippo, diretto da Enzo Attanasio, storia di un uomo e della sua esistenza a cavallo di due guerre mondiali (8 marzo); “Le disavventure di mr. Alone!” per la regia di Lucio Allocca (29 marzo); “Le guardie del suo corpo” scritto e diretto da Mario Gelardi (19 gennaio).

La novità di quest’anno è il progetto “LunAIROTS”: otto incontri dal 19 dicembre, sempre di lunedì, tra artisti e pubblico condotti da giornalisti. Apre l’iniziativa Emma Dante, intervistata da Maria Rosaria De Medici. Tra gli altri: Maria Luisa Santella, Manuela Mandracchia, Fabio Cocifoglia.

 

 
Sancarluccio PDF Stampa E-mail
Cartelloni teatrali
Scritto da Teresa Rovani   
Mercoledì 19 Ottobre 2011 19:01

Il teatro Sancarluccio di Napoli celebra quarant’anni di attività e lo fa “dedicando” il cartellone agli artisti che ne hanno fatto la storia. Lo spiega Egidio Mastrominico, direttore della sala di San Pasquale, illustrando la variegata stagione. A Pina, dunque, e a Franco, i patron, ma anche a Massimo, a Mario, ad Angelo, a Lucia, ad Aldo. Dai Cabarinieri a Troisi, passando per Moscato, Rivieccio, Lo Cascio, Benigni e tantissimi altri. Dal cabaret (quello vero) al teatro civile, alla poesia, alla musica.

Ventiquattro spettacoli in programma, secondo due linee guida: l’accoglienza e il territorio con “Napoli games”.

Apre il 28 ottobre la padrona di casa: Pina Cipriani presenta “Io li festeggio così”, viaggio nella storia del loro repertorio musicale. Un trittico sui generis celebra l’Unità d’Italia per la sezione “Fratelli d’Italia”: “Se Garibaldi scende da cavallo” di Maurizio Garuti; “Risorgiomento pop” di Daniele Timpano e Marco Adreoli; “Vincenzo Peruggia – la storia dell’uomo che rubò la Gioconda” di Giovanni Epis. Il periodo natalizio sarà dedicato alla musica tradizionale con il ritorno di Pina Cipriani e alla “Tombolata show” condotta da Emilio Massa.

Per il teatro civile, vanno in scena “Bimbi in bilico” di Pippo Cangiano, due atti unici sul maltrattamento all’infanzia; “In nome del padre” (sulla violenza domestica); “Quinnicina” di Luca Nasuto (che indaga sul fenomeno della prostituzione negli Anni Cinquanta); “Abbandonata” di Vittorio Adinolfi (vicenda noire di vita familiare); “Storie di donne, d’amore e di legge” (sulle figure femminili di Boccaccio) con Carolina Gentili diretta da Paolo Bussagli; “La insolita lezione del professor O.T.” di Massimo Maraviglia, un testo che nasce dall’incontro del mito di Orfeo con il terremoto.

Non manca la poesia. Prodotto dal teatro Il Primo, interpretato e diretto da Arnolfo Petri, “Versi spezzati” di Gioconda Marinelli e Angela Matassa, viaggio nelle storie e nei versi di celebri poetesse suicide; poi “Leopardi shock” di e con Lorena Senestro.

Anche la tradizione è ben rappresentata dai classici rivisitati come “Rosalina” di Giovanni Piscitelli, ispirato a Romeo e Giulietta. “Don Anselmo Tartaglia” di Roberto Capasso, cui si affiancano  “Delitto diletto in teatro” di Maurizio Capuani (giallo che tratta lo scontro tra generazioni teatrali, testo finalista alla XV edizione del Premio Troisi); “Riccardo III” di e con Oscar De Summa. E ancora, “Intercityplus-la via Crucis di un povero Cristo” di Carmine Borrino, “Dissenten”. “Il potere di Zahhak”, le donne di Pulcinella e quelle dell’Iran, Karl Valentin, Brecht, Hesse Woolf, Euripide, miti e leggende partenopei.

Un programma che si arricchisce di molte altre iniziative: i lunedì della poesia, i laboratori, le mattinate scolastiche, la musica con Convivio Armonico e Autunno Barocco con aperitivo, “Sorseggiandautore”, incontri e scambi con i protagonisti, “Sancarluccio/Rewind”: proiezioni video degli spettacoli delle scorse stagioni.

Anche la proposta commerciale è varia, si va dai dodici euro della Card ai 150 euro dell’abbonamento sostenitore.

 
Sala Molière PDF Stampa E-mail
Cartelloni teatrali
Scritto da Anthea Principe   
Mercoledì 19 Ottobre 2011 18:48

Un cartellone di cinque spettacoli (uno al mese da dicembre) per la seconda stagione della Sala Molière di Napoli. Lo spazio teatrale di Pozzuoli, diretto da Cetty Sommella e Nando Paone, apre (8-11 dicembre) con il collaudato show “Non solo varietà” di Umberto Bellissimo. Macchiette, brani teatrali, canzoni e musica per far rivivere sul piccolo palcoscenico il periodo d’oro di questo genere, che annovera tra gli artisti Maldacea, Petrolini, Taranto.

Monologhi, poesia e canzoni per attrice e cantautore con “Cavallapazza”, il recital scritto e diretto da Domenico Ciruzzi per Antonella Stefanucci e Marco Francini.

Contenuti più forti per Rosaria De Cicco (con Matteo Mauriello), che ripropone il fortunato “Affari illegali di famiglia”, scritto e diretto da Emanuela Giordano. L’ironica altalena della vita di una madre con un figlio disabile, i dolori della quotidianità, la povertà, i loro dialoghi in Villa Comunale.

Comicità piena, invece, con Francesco Paolantoni che porta in scena “Che fine ha fatto il mio io”. Scritto con Paola Cannatello, il testo affronta le nevrosi dell’individuo tra terapie e psicoterapie. Un’occasione per l’attore partenopeo, spalleggiato da Arduino Speranza, di riproporre qualcuno dei suoi più celebri personaggi televisivi.

Chiude la stagione ad aprile 2012 la produzione del Molière. Quest’anno è la volta di “Sognare per non morire”, commedia inedita scritta e diretta da Cetty Sommella con stile leggero per temi seri; anche questo testo come i precedenti, mette a fuoco i disagi dell’uomo moderno. In scena i giovani attori della Compagnia stabile che dirige con Paone.

Una stagione breve ma significativa per i due artisti che portano avanti il loro progetto con sacrifici personali e tanto entusiasmo. “Il nostro è quasi un teatro di quartiere che anima la zona di Pozzuoli, dove da quasi sessant’anni mancava uno spazio teatrale ed è un appuntamento molto atteso dai nostri abbonati”.

Popolari i prezzi: l’abbonamento ai cinque spettacoli costa 50 euro, il biglietto singolo 15 euro.

 
Emigranti all'Elicantropo PDF Stampa E-mail
Cartelloni teatrali
Scritto da Anita B. Monti   
Venerdì 14 Ottobre 2011 16:02

La sedicesima stagione del teatro Elicantropo di Napoli s’ispira alla “mancanza di futuro”, al concetto di “emigrazione fisica e interiore”, dice Cerciello, direttore dello spazio di Via Gerolomini, “all’indipendenza del pensiero”, con l’omaggio ad Antonio Gramsci (con “Il cazzotto nell’occhio”, diretto da Raffaele Di Florio) e al critico teatrale Franco Quadri.

L’inaugurazione è affidata a “Verso… Moby Dick”, simbolo del “naufragio della coscienza dell’uomo contemporaneo”. Al celebre romanzo di Melville, Cerciello affianca versi facendone un poema. Seguirà “GiOtto”, studio per una tragedia, di e con Giuseppe Provinzano, dedicato “ai fatti di Genova”, mentre Teatro in Fabula sceglie “Serafino Gubbio operatore” (da Pirandello) per parlare di come la modernizzazione influisce sull’umanità. Dopo il debutto al Nuovo, Cerciello porta nel suo teatro “Il Presidente” di Thomas Bernhard.

Un ampio spazio è dedicato al teatro fatto dalle donne. “Terra di mezzo” diretto da Pina Di Gennaro affronta il tema della speranza, di trovare una vita anche a costo di emigrare. Quindi Giusy Crescenzo adatta e dirige “Mamma, piccole tragedie minimali” di Annibale Ruccello, per esprimere la  mancanza di futuro. Torna Tina Femiano con “Le ore della mia giornata” di Ciro Marino, adattato e diretto da Carmen Femiano, con sonorizzazioni della quotidianità, per scandire la giornata di una donna. E ancora “Emigranti”, ispirato a Mrozek messo in scena da Fabio Cocifoglia e “Acting out” di e con Arnolfo Petri. Il direttore del teatro Il Primo coglie l’occasione per ricordare che il suo spazio probabilmente non riaprirà e annuncia l’uscita del primo volume delle sue opere. Pippo Cangiano è autore e interprete di “Ergastolanima”.

In programma ancora “Sentieri imperfetti” di Paola Tortora da Shakespeare, Kafka, Beckett; “Drink and dinner disco club” di Daniele Mattera; “Titus” di Giorgia Cerruti.

Una novità è la presenza della musica. A dicembre Alessio Arena presenta “La città invisibile”, mentre ad aprile l’Elicantropo si apre “agli amici” di Rua Port’Alba, diretti da Massimo Mollo che presentano “La parola antagonista” con Myriam Lattanzio e  Alan Wurzburger, per “dare dignità al cantautore che condisce la parola con la musica”. La chiusura è affidata alla danza con “Oltre la linea”, quattro compagnie dirette da Rosario Liguoro.

 
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