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Rivoluzione culturale

Una rubrica del nostro magazine, nella quale pubblicheremo immagini, pensieri e citazioni di chi crede che attraverso la cultura, la socializzazione, il rapporto umano, il rispetto dei diritti e dei doveri si possano ‘rivoluzionare’ i comportamenti delle persone.

E’ uno spazio nel quale vogliamo mostrare, come fa la cronaca, fatti e comportamenti positivi o negativi, per disegnare un ritratto veritiero della nostra città, con l’unico scopo di capirla meglio e di contribuire al cambiamento.

Grazie a chiunque vorrà sottoscrivere quest’intento e collaborare con noi.

Sciveteci in redazione.



Furto di libertà PDF Stampa E-mail
Rivoluzione culturale
Scritto da Redazione di Napoli   
Giovedì 08 Dicembre 2011 16:38

Gira nella Rete tra amici e addetti ai lavori. Noi rigiriamo.

Ci rimangono pochi giorni: fra poco il Parlamento voterà la manovra e non ci sarà più tempo per il Ministro Passera per intervenire! Invia l'e-mail sotto ai tuoi amici e alla tua famiglia, e pubblica questo link sulla tua bacheca Facebook:

http://www.avaaz.org/it/no_tv_gratis/?tta

Cari amici,

E' vergognoso: mentre noi dovremo salvare l'Italia con una manovra lacrime e sangue, Berlusconi e altri operatori si arricchiranno appropriandosi delle frequenze della tv digitale gratis! Sta a noi fermare questo scandalo e costringere il Ministro Passera ad agire ora.

Prima di lasciare il potere Berlusconi ha regalato le frequenze della tv digitale a Mediaset e alla Rai rubando miliardi di euro dalle casse dello Stato! La protesta sta montando e in molti chiedono al Ministro Passera di cancellare questa misura oltraggiosa e di avviare subito un'asta pubblica.

Il nuovo Ministro è sensibile all'opinione pubblica - in molti dicono che ha mire da futuro Presidente del Consiglio - e noi possiamo fare la differenza: convinciamolo a intervenire ora per difendere il pluralismo dei media e restituire così miliardi di euro alle casse dello stato. Clicca sotto per mandare il tuo messaggio e fai il passaparola:

http://www.avaaz.org/it/no_tv_gratis/?tta

Silvio Berlusconi ci ha lasciato con una delle misure più pericolose: ha garantito a Mediaset, la tv di sua proprietà, il quasi monopolio della tv commerciale, con conseguenze nefaste per il pluralismo dell'informazione per molti anni a venire. Invece di organizzare un'asta competitiva come ci ha chiesto l'Europa, il governo di Berlusconi ha regalato le frequenze della tv digitale attraverso un sistema a punti, chiamato beauty contest, che premia le aziende con più risorse... E Mediaset ha vinto!

Sky ha denunciato questo sistema e se ne è chiamata fuori, chiedendo al nuovo governo d'intervenire. Le tv locali stanno procedendo per vie legali e molti giornali e partiti politici stanno chiedendo al Ministro Passera, responsabile per le comunicazioni, di cancellare questa misura vergognosa e di organizzare un'asta pubblica che garantisca il pluralismo e la competizione includendo così tutte le tv. Le casse dello stato ci guadagnerebbero tantissimo: per la Gran Bretagna si stima un incasso di 24 miliardi di sterline, e noi potremmo arrivare fino a 16 miliardi di euro!

 Il governo sta chiedendo agli italiani enormi sacrifici per superare questa crisi, e un'asta pubblica delle frequenze tv potrebbe risparmiare quelli più in difficoltà: dimostriamo al Ministro Passera che l'opinione pubblica esige equità e pluralismo. Manda ora il tuo messaggio e dillo a tutti!

http://www.avaaz.org/it/no_tv_gratis/?tta

La nostra comunità ha combattuto con tutte le sue forze contro le leggi e i bavagli liberticidi di Berlusconi. Ora che non è più al potere potremmo soffrire la sua eredità per molti anni a venire, con conseguenze pericolose per il mercato della tv e per il pluralismo e il nostro diritto a essere informati. Vinciamo anche questa battaglia e facciamo sì che la nostra democrazia abbia un sistema televisivo giusto ed equilibrato.

Con speranza e determinazione,

Giulia, Luis, Emma, Pascal, Ricken, Alice, Gianluca e tutto il resto del team di Avaaz

 

Più informazioni

La Repubblica: "Lo scandalo delle frequenze"

http://www.repubblica.it/politica/2011/12/07/news/lo_scandalo_delle_frequenze-26206984/index.html?ref=search

 Il Fatto quotidiano: "Frequenze tv: il governo fermi il beauty contest"

http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/07/frequenze-governo-fermi-beauty-contest/175792/

La Repubblica: "Tv, quel regalo da 16 miliardi"

http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/getPDFarticolo.asp?currentArticle=17P3I8

Corriere della Sera: "Frequenze tv, lo strappo di Sky: tempi incerti, niente gara"

http://archiviostorico.corriere.it/2011/dicembre/01/Frequenze_strappo_Sky_Tempi_incerti_co_9_111201092.shtml

La Repubblica: "Frequenze tv, monta la protesta trasversale"

http://www.repubblica.it/politica/2011/12/06/news/frequenze_tv_gratuite_monta_la_protesta_trasversale-26195158/

Corriere dell'Informazione: "Possibili risvolti politici: Monti al Quirinale e Passera premier"

http://www.corriereinformazione.it/2011120715816/politica/governo-possibili-risvolti-politici-monti-al-quirinale-e-passera-premier.html

 

CHI SIAMO

Avaaz.org è un'organizzazione no-profit e indipendente con 10 milioni di membri da tutto il mondo, che lavora perché le opinioni e i valori dei cittadini di ogni parte del mondo abbiano un impatto sulle decisioni globali (Avaaz significa "voce" in molte lingue). I membri di Avaaz vivono in ogni nazione del mondo; il nostro team è sparso in 13 paesi distribuiti in 4 continenti e opera in 14 lingue. Clicca qui per conoscere le nostre campagne più importanti, oppure seguici su Facebook o Twitter.

 

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Contro la violenza sulle donne PDF Stampa E-mail
Rivoluzione culturale
Scritto da Redazione di Napoli   
Martedì 22 Novembre 2011 21:53

Il 25 novembre ricorre la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne. In tutti i Paesi vengono organizzati eventi culturali, sociali e momenti di aggregazione per discutere di questo grave argomento.

“La scelta del 25 novembre, come data internazionale della lotta contro la violenza sulla donna, - spiegano i responsabili della Fondazione Bottari Lattes, una delle istituzioni che si battono per l'eliminazione di ogni violenza contro le donne - nacque da un accordo delle partecipanti all’Incontro Femminista Latinoamericano e dei Caraibi tenutosi a Bogotà nel 1981, quando accettarono il sollecito della delegazione della Repubblica Dominicana che proponeva di rendere omaggio alle sorelle Mirabal, tre dissidenti politiche della Repubblica Dominicana, brutalmente assassinate nel 1960 per ordine del dittatore Trujillo.

Con la risoluzione 54/134 del 17 dicembre 1999, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha dichiarato il 25 novembre Giornata Mondiale per l’Eliminazione della Violenza sulle Donne, invitando governi, organizzazioni internazionali e ONG ad organizzare attività ed eventi per accrescere la consapevolezza dell’opinione pubblica su questo tema.

In Italia solo dal 2005 diversi Centri antiviolenza e Case delle donne hanno iniziato a celebrare questa giornata. Ma negli ultimi anni anche istituzioni e vari enti come Amnesty international festeggiano questa giornata attraverso iniziative politiche e culturali contro la violenza alle donne”.

Scopo della campagna è l’eliminazione di tutte le forme di violenza sulle donne attraverso:

• il riconoscimento a livello internazionale, regionale e locale della violenza di genere come violazione dei diritti umani;

• il rafforzamento delle attività a livello locale ed internazionale contro questo tipo di violenza;

• la creazione di spazi internazionali di discussione per l’adozione di strategie condivise ed efficaci in materia;

• dimostrazioni di solidarietà con le vittime di queste violenze in tutto il mondo;

• il ricorso alle istituzioni governative affinché adottino provvedimenti concreti per l’eliminazione di questo tipo di violenze.

 
Unicef: laboratorio di bambole PDF Stampa E-mail
Rivoluzione culturale
Scritto da Redazione di Napoli   
Domenica 13 Novembre 2011 19:53

Un’originale iniziativa è nata dalla collaborazione tra l’UNICEF e Città della Scienza. I due organismi hanno dato vita a un laboratorio per creare le Pigotte, le bambole salvavita. Il 20 novembre l’UNICEF e Città della Scienza invitano tutti i bambini con le loro famiglie a esprimere la loro fantasia e realizzare delle speciali Pigotte: le mini Grren Pigotte create con sagome di cartone prodotte dalla Sabox utilizzando macero proveniente da raccolta differenziata e con l’utilizzo di materiali di riciclo della Remida Napoli.

Le Green Pigotte sono amiche dei bambini e amiche dell’ambiente, in quanto tutti i materiali che verranno utilizzati sono completamente riciclabili o sottoprodotti esclusi dalla catena produttiva e reimmessi in un contesto animativo e culturale.

La Pigotta è la bambola di pezza dell’UNICEF e da 12 anni salva la vita dei bambini nei paesi più̀ poveri del mondo. Ogni Pigotta rappresenta un bambino in attesa di un aiuto che può̀ salvargli la vita. Con l’adozione di una Pigotta (basta una donazione minima di 20 euro), l’UNICEF può fornire interventi salvavita - cure mediche, acqua potabile, alimenti terapeutici, zanzariere antimalaria - ai bambini dell'Africa centrale e occidentale ai bambini dell’Africa Centrale e Occidentale. Ogni giorno infatti muoiono ancora 22.000 bambini nel mondo per cause prevenibili o curabili.

I laboratori di Green Pigotte UNICEF si terranno il 20 novembre 2011 dalle ore 10.00 alle ore 14.00 Sono a numero chiuso è necessaria perciò la prenotazione che si può effettuare direttamente a Città della Scienza.

Per informazioni: Città della Scienza - via coroglio 104 – Napoli - tel. 081 24 200 24

UNICEF Campania - Largo Domenico Martuscelli, 26 - 80127 Napoli - tel. 081 7147057

 
Una mostra per Hemingway PDF Stampa E-mail
Rivoluzione culturale
Scritto da Redazione di Napoli   
Venerdì 07 Ottobre 2011 17:34

La copia personale della Regina Elena d’Aosta di The Green Hills of Africa (Verdi colline d'Africa), il libro che Hemingway scrisse nel 1935 apre la mostra che la Biblioteca Nazionale di Napoli dedica al grande scrittore americano. Allestita nelle sale della sezione Americana, resterà aperta fino al 14 ottobre (ore 9 -18), in esposizione libri, giornali e documenti, alcuni di notevole interesse,  come il settimanale Epoca del 1952  che pubblicò  per la prima volta in Italia a puntate Il Vecchio e il mare del 1952 , a pochi mesi di distanza dalla rivista Life, libro che gli procurò il premio Nobel nell'anno 1954.

Attraverso libri, pagine di giornali e documenti, emerge il racconto avventuroso e amaro della vita di Ernest Hemingway , conclusasi tragicamente cinquant'anni fa. Vi sono alcuni racconti pubblicati su giornali italiani tra gli anni Trenta e Quaranta - nonostante la censura fascista - e infine l’antologia curata da Elio Vittorini nel 1947, che ha decretato il suo successo anche nel nostro Paese, il primo numero degli Oscar Mondatori, dedicato allo scrittore,  di cui si sono vendute 500 mila copie.

Il percorso espositivo si articola in tre sezioni: Life of Hemingway e la stampa patinata americana, 2 luglio 1961, Nada y pues nada - la morte di Hemingway nei periodici italiani e americani, Hemingway e noi. Un possibile percorso tra edizioni e critica italiana negli scaffali della BNN.

 
Whoopi Golberg per l'UNICEF PDF Stampa E-mail
Rivoluzione culturale
Scritto da Redazione di Napoli   
Mercoledì 05 Ottobre 2011 09:42

Vogliamo Zero è la nuova campagna promossa dall’UNICEF in Italia. Anche il Comitato Regionale Campania sta diffondendo questo messaggio di aiuto e solidarietà.

Nel video, promosso dal Comitato Italia, l’appello è lanciato da testimonial celebri: Alberto Angela, Whoopi Golberg, Lino Banfi, Orlando Bloom, Lucy Lee.

Eccolo:

Ogni giorno muoiono 22.000 bambini per cause prevenibili. Vogliamo arrivare a zero.

Ogni giorno malattie come diarrea, polmonite, malnutrizione, morbillo, malaria, AIDS, causano la morte di migliaia di bambini. Bambini che vivono nelle zone più povere del mondo e restano indietro nella corsa per la vita.

L’UNICEF lavora per porre fine a queste morti, perché non c’è tragedia più grande della morte di un bambino.

Salvare le vite dei bambini è possibile, possiamo farlo con il tuo aiuto.

Guarda il video su http://www.unicef.it/web/email/dem_vogliamozero2011/img/video.gif

Dona ora e lascia un messaggio!

 

 
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