Cinque quadri per Viviani

Cinque quadri per Viviani

Sottovoce, Ernesto Lama rende omaggio a Raffaele Viviani in uno spettacolo di prosa e musica che vedrà al suo fianco Marina Bruno ed Elisabetta D’Acunzo, accompagnati al pianoforte dal Maestro Giuseppe Di Capua. Il debutto al Teatro Nuovo di Napoli, martedì 19 dicembre 2017 alle ore 21 (repliche fino a giovedì 21).

Anche se l’opera di Viviani è vera poesia – sottolinea Ernesto Lama – quando vai a interpretarla la materializzi e diventa la tua vita. Bisogna avvicinarsi a tutto questo con grande rispetto e umiltà quasi da straniero, ricercando il vero significato della lingua e viaggiando in questo meraviglioso mondo, alla scoperta di emozioni e sentimenti”.

Una scena (foto di Fiorella Passante)

La messinscena, divisa in cinque quadri, si apre con la Piedigrotta, un omaggio alla festa, ai suoi carri e ai suoi strampalati personaggi come Mimì di Montemuro. Il secondo quadro riguarda “gli innamorati” con i più famosi brani sull’amore, in cui Tarantella segreta, ‘O nnamurato mio, Tanno ‘e mo s’intrecciano in un tourbillon di sentimenti e gelosie. Poi è la volta del “lavoro” con la famosissima Masterrico e la canzone della fatica. Nel quarto quadro ci sono i guappi, dove tutto si tinge di rosso, come il fuoco, la passione, la forza. Qui, si alterneranno le arie più belle di malavita al femminile, Bambenella, Avvertimento, Ferdinando, ma anche una nota di colore, con ‘O guapp ‘nnamurato e ‘O malamente, interpretati dalle due donne. La conclusione è affidata a un omaggio al varietà e all’operetta, con la famosissima Zucconas e la quasi inedita aria Don Checchino.

Si mette in scena un omaggio alla morte, facendo trionfare la vita attraverso dei semplici ma efficaci cambi d’abito, dove a camicia bianca, per esempio, simboleggia le morti sul lavoro. O, ancora, le donne diventano uomini con indosso una cravatta, per simboleggiare la loro forza e, al tempo stesso, la loro grazia. Il mondo non è maschio, ma è femmina, e l’uomo è solo di supporto a questa splendida figura”.

 

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