3Union: artisti di razza

3Union: artisti di razza

Il trio

Il trio

Ancora grande musica nell’estate dell’ Arena Flegrea di Napoli con tre artisti di razza che formano 3Union, un’insolita, fantastica formazione: Gino Paoli, Danilo Rea, Sergio Cammariere. Supporter Gnut folk quartet composto da Marco Caligiuri alla batteria, Valerio Mola al contrabbasso, Gianluca Capurro, chitarra elettrica e cori, Gnut, chitarra e voce. Entra in scena Danilo Rea e col suo elegante fraseggio conquista subito il pubblico, spaziando dal pop d’autore agli standard cuciti insieme dalle armonie jazz, miscelando Quanno chiove, omaggio a Pino Daniele con Here comes the Sun, omaggio ai Beatles, Il pescatore, I sogni son desideri, Spazzacamin, Bocca di rosa.

Poi ruba la scena Gino Paoli intrecciando la sua calda, roca, graffiante e duttile voce con il piano per raccontare Che cosa c’è, Sapore di sale, La gatta, con una splendida improvvisazione di Rea, e ancora perle del suo canzoniere per omaggiare Herbert Pagani con Albergo a ore (Les amants d’un jours), perché “la poesia è una strana signora, non sai mai quando può apparire, magica, in una brutta strada di periferia…”. Omaggia Endrigo con Io che amo solo te, omaggia Tenco con Vedrai Vedrai e Un giorno dopo l’altro, la canzone napoletana, lui che ora è cittadino onorario di Napoli e che ama le liriche di Russo, Fiore, Bovio, cantando Reginella e Passione ma anche Napul’è. Inanella tanti suoi successi, da Sassi a Ti lascio una canzone, da Il cielo in una stanza a Una lunga storia d’amore.

Sergio Cammariere, dopo aver cesellato le sue più famose canzoni cantate in coro con il pubblico entusiasta, si alterna alla voce con Paoli, lui che si definiva in una sua canzone “cantautore piccolino confrontato a Paoli Gino”… Con Danilo Rea incrocia magicamente il suo pianoforte e regala vibranti assolo. Un’ottima band accompagna i musicisti: Amedeo Ariano alla batteria, Luca Bulgarelli al contrabbasso, Bruno Marcozzi alle percussioni, Daniele Tittarelli al sax. Un concerto molto lungo, eppure nessuno ha notato le ore che volavano via.

Share