Lina Mangiacapre Award

Lina Mangiacapre Award

La locandina del Premio Mangiacapre 2015

La locandina del Premio Mangiacapre 2015

L’Associazione Le Tre Ghinee/Nemesiache ha organizzato Al Blu di Prussia a Napoli, la cerimonia di consegna del Premio Lina Mangiacapre che avrà luogo il 21 ottobre 2015nell’ambito della rassegna Venezia a Napoli. Il Cinema esteso presso il Cinema Filangieri alle ore 20.30.

La Giuria di esperti ha assegnato il premio a Laurie Anderson per il film Heart of a Dog con la seguente motivazione: “per la capacità di rendere visibile l’invisibile attraverso la ricostruzione della frammentazione del sé – come nel passaggio alla morte per il rientro alla vita. Usa tutti i linguaggi: videoart, fotografia, pittura. performance, musica, poesia e filosofia cuciti con la tessitura della sua voce. Un caleidoscopio dei differenti aspetti di sé e del mondo”.

Il Premio, ideato nel 1987 da Lina Mangiacapre (Nemesi), come Premio Elvira Notari, e da lei presieduto e attribuito continuatamente ad ogni edizione della Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, affiancata da una giuria composta da giornalisti e critici cinematografici uomini e donne, è finalizzato a “segnalare le opere filmiche che mostrano nel segno della differenza il cambiamento dell’immagine della donna, soggetto di storia e di cultura.”

Sospeso nel 2002, anno della scomparsa di Lina Mangiacapre, il Premio è stato poi ripreso con il suo nome.

Da omaggio a una pioniera del cinema quale Elvira Notari a omaggio ad una scrittrice, giornalista, regista, artista che ha saputo trasmettere l’amore per la bellezza, la verità, la libertà, creando lei stessa e impegnandosi a mostrare e diffondere un cinema da cui emerge una nuova sensibilità culturale verso un universo femminile protagonista e non vittima della storia: un cinema che propone nuove immagini di donne ricche della storia del passato e capaci di proiettarsi nel futuro.

 “Il cinema è soprattutto memoria. Memoria anche di realtà soppresse e volutamente cancellate. Un ritorno del valore della storia, uno sguardo sprofondato in modo profano e blasfemo oltre le soglie della morte. Orfeo con la musica del cinema valica le sponde dell’Averno (tempo) e porta alla luce” (Lina Mangiacapre).

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