Made in China Napoletano

Made in China Napoletano

Girato nel Vesuviano, tra Castellammare, Angri e Torre Annunziata, il Made in China Napoletano, prodotto da Au79 e distribuito da Easycinema, è il primo film di Simone Schettino, regista e protagonista delle pellicola, già nelle sale campane. Il celebre comico stabiese, come di consueto, punta a far ridere e contemporaneamente riflettere sui problemi attuali. In questo caso la storia, grottesca, prende di mira la globalizzazione che vede la Cina imperante con il suo commercio, la sua cucina, le sue tradizioni che ormai spopolano nelle città come nei piccoli centri italiani. Benché i luoghi siano stati scelti in Campania, rappresentano un non-luogo: siamo ad Angri ma potremmo essere a Chinatown o in una qualunque città dove sono protagonisti cinesi neomelodici, il cattivo di turno, dove nascono amori interetnici, dove ci sono storie di droga ma anche di buoni sentimenti.

Questa la trama: Vittorio (Schettino), giocattolaio, strangolato dai debiti, subisce la concorrenza del negoziante cinese Pask Lee che ha il negozio proprio di fronte al suo. Vittorio le tenterà tutte per non arrendersi al fallimento, puntando sulla vendita di contrabbando di prodotti tipici napoletani. “Con questo film – afferma l’attore – ho prefigurato un futuro forse grottesco ma non molto distante dalla realtà. Napoli è uno degli ultimi luoghi nei quali la tradizione resiste e ha meno presa la globalizzazione ma anche qui la cultura si sta massificando”. E a proposito dell’immagine di Napoli tutta crimine e camorra dice: “La Napoli violenta è diventata un business, e questo è avvenuto anche alla Mostra di Venezia. Io non ci sto e mi ribello con una storia diversa”.

Lancia un grido d’allarme il “fondamentalista napoletano” che, in chiave comica e surreale, offre nel suo stile una lettura della nuova realtà mondiale, con riferimenti a “Bellavista”. Con lui un cast di livello composto da Tosca D’Aquino, Benedetto Casillo, Elisabetta Gregoraci, Yoon C. Joyce, Gino Cogliandro, Angelo Di Gennaro, Rosaria D’Urso, Tommaso Bianco, Maurizio Mattioli.

 

 

 

 

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