Un amore… insolito

Un amore… insolito

Conosci la storia di Guglielmo Belati”? E’ da questo interrogativo che prende vita la storia di Tragodia – Il canto del Capro, spettacolo tratto da un racconto di Emanuele D’Errico, qui anche interprete unico, in scena da giovedì 14 dicembre 2017 a domenica 17 al Teatro Elicantropo di Napoli, per la regia di Ettore Nigro.

Guglielmo è un ragazzo di paese che decide, contrariamente al volere dei genitori, di sposare la sua fidanzata. Armato di coraggio, di anello e di un pacchetto di caramelle a menta, corre in auto verso Teresa, la sua futura sposa. Durante il viaggio si ferma a raccogliere i fiori, ma nell’istante in cui un fiore arancione con gocce di colore blu colpisce la sua attenzione, proprio in quel momento, incontra una capra e se ne innamora all’istante. Guglielmo farà di tutto, anche scendere all’inferno come un novello Orfeo, pur di dichiarare il suo amore all’animale e conquistarla.

L’allestimento trascina lo spettatore in un mondo di fiaba, avvicinandolo a ciò che non si conosce, ciò che non è dicibile e visibile: il mistero. E attraverso le peripezie del protagonista si sperimenta la possibilità di cadere e inciampare nel dubbio. “È, infatti, il bivio, simbolo del dubbio, a governare nell’ombra la trama e la sua messa in scena, e a chiamare in gioco la paura e il coraggio, lo slancio e la regressione, il mistero e il conosciuto, l’errore e l’errare”. Ecco dunque che il protagonista prende consapevolezza del suo agire e affronta una vera e propria metamorfosi: l’uomo si trasforma in capra per incontrare la sua musa ma si ritrova come un novello Orfeo a ritornare nelle carni umane. Solo successivamente, l’uomo deciderà di abbandonare le proprie fattezze a favore di quelle animali.

 

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