Manuale di sopravvivenza quotidiana

Manuale di sopravvivenza quotidiana

Ritorna il Galateo. Il celebre manuale, scritto del fiorentino monsignor Giovanni Della Casa, nella seconda metà del 1500, ha una nuova edizione dal titolo Il Galateo del Terzo Millennio, edito da Guido Tommasi Editore. Scritto dai giornalisti Filiberto Passananti e Matteo Minà, il volume ha la prefazione di Csaba dalla Zorza, ed è illustrato da Gianluca Biscalchin. Il progetto nasce dall’idea di utilizzare le tecniche di comunicazione giornalistiche per recuperare e diffondere il pensiero, ancora attualissimo, dell’antica opera.

In collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, il libro sarà presentato il 20 gennaio 2018 alle ore 17,00, al Pan|Palazzo delle Arti Napoli,

Con gli autori e l’editore, al tavolo dei relatori saranno presenti: Nino Daniele, Assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, in veste di moderatore, il Presidente dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti, Carlo Verna e Maria Filippone, Dirigente Scolastico del Polo umanistico “Liceo Antonio Genovesi”.

La prima sezione dell’opera consiste in un’attualizzazione fedele della lingua italiana del Cinquecento, per rendere Il Galateo leggibile a tutti, la seconda è una sintesi giornalistica, capitolo per capitolo, destinata ai ragazzi. La terza sezione comprende dieci interviste ad altrettanti personaggi famosi, tra cui, il Maestro Gualtiero Marchesi, lo chef innovatore della cucina italiana, che si è spento lo scorso 26 dicembre, nella sua casa di Milano, all’età di 87 anni.

Gli altri intervistati sono: Giovanna Ferragamo, Renzo Arbore, Valentina Vezzali, Gillo Dorfles, Annie Féolde, Marco Ciatti, Adriana Cantisani, Luca Rossi e Sandra Milo. Ciascuno di loro, con un personale decalogo, si è trasformato in ambasciatore di un Galateo dei giorni nostri, per cento nuove regole in settori e situazioni che non esistevano all’epoca della scrittura del Trattato. Dal cellulare alla gestione del proprio cane, dalle ricette anti kitsch al lusso, dall’educazione dei bambini alle regole per la palestra. L’ultima e quarta sezione, è rappresentata dal testo originario della prima edizione dell’Opera, stampata nella città di Milano nel 1559.

Il punto di forza del progetto – spiegano gli autori – sta nell’uso di tecniche giornalistiche, poco utilizzate nell’editoria libraria, per far conoscere, soprattutto ai giovani, una strada alternativa all’individualismo e alla competizione esagerata, cui sono stati abituati dalle regole della società moderna. Si tratta di un tentativo di contaminare la logica dominante con il seme dell’empatia professata da monsignor Della Casa, per poter davvero conoscere e rispettare gli altri. Un modo di essere e di comportarsi che può far crescere la qualità della vita di un’intera società. Insomma, un esempio di buon governo della globalizzazione per riportare l’attenzione sull’uomo e per una reale riscossa degli educati”.

 

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