Assurdo sequestro in volo

Assurdo sequestro in volo

Ha vinto la sesta edizione della rassegna Sipari d’Emergenza, dedicata alle giovani compagnie, Dramma nell’aria in scena sabato 14 (ore 21.00) e domenica 15 (ore 18.00) aprile al Nuovo Teatro Sanità di Napoli. Tratto dal lavoro di Jules Verne dalla compagnia B.E.A.T Teatro, lo spettacolo (selezionato per il Milano Off F.I.L. Festival 2017 e il Festival Avignon Le Off 2018), vede in scena Gennaro Maresca (che cura la regia), Roberta De Pasquale e Arianna Cozzi, nell’adattamento di Fabio Casano.

Dramma nell’aria è un po’ commedia e un po’ tragedia. Il protagonista è un piccolo Pierrot. Un Chaplin. La pièce tratta della fragilità dell’uomo rappresentato su una mongolfiera di cartapesta e un cesto di vimini.

Siamo nella metà del 1800 e un giovane uomo francese, nella conduzione cinica della sua esistenza, fa del volo il suo mestiere di vita. Si esibisce nelle grandi piazze, mostra la sua mongolfiera e saluta dall’alto le folle, ma qualcosa, nella grigia Francoforte sul Meno, sembra non funzionare. Quando il silenzio dell’aria lo avvolge, il Proprietario, questo il nome del protagonista, si rende conto di non essere solo nel suo pallone, ma di aver visite. Ecco che gli si presenta lo Sconosciuto con le sue megalomani idee di uomo, scienziato forse, cui nessuna istituzione ha dato ascolto. Un assurdo sequestro di persona.

Una scena

Con gli attori ho giocato, tanto. – spiega il regista Gennaro Maresca – I due personaggi sono due ‘nessuno’. Il proprietario di mongolfiera potrebbe essere “un” proprietario di mongolfiera, un cinico o meglio, uno che non s’importa nulla della grandezza delle scoperte umane che invece decanta alle presentazioni nelle fiere. L’altro è “uno” sconosciuto, un illuso poeta della scienza che vive sotto il peso insopportabile della sconfitta e del mancato ascolto. Due nessuno che si dimenano, litigano sul senso delle cose nell’aria, tra il rischio della morte e l’amicizia, tra un bicchiere di vino, un macaron e una scia di illustrazioni sul volo che lo sconosciuto farà volare nell’aria. Nell’aria si consuma un dramma, che diventa dramma ancora di più quando fa ridere“.

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