Mercadante, parlano gli artisti

Mercadante, parlano gli artisti

Intervenuti alla presentazione della nuova stagione teatrale 2018/2019 presso il Teatro Mercadante di Napoli, i protagonisti della prossima stagione del palcoscenico partenopeo dichiarano:

Angela Pagano, attrice: “Sono felicissima che il precedente “Sei personaggi in cerca d’autore” abbia raggiunto importanti palcoscenici come Parigi, e prossimamente San Pietroburgo. Accolgo con gioia l’invito del direttore a fare prossimamente un nuovo spettacolo al teatro Ridotto”.

Arturo Cirillo, regista “La scuola delle mogli” (Mercadante, 20-31 marzo 2019): “Considero Molière contemporaneo anche per l’Italia perché parla a tutti, mettendo in scena rapporti complicati come quello uomini-donne, anziani-giovani, e il tema tutt’oggi attuale della reclusione femminile”.

Giuseppe Di Pasquale, regista “Morte di un commesso viaggiatore” (Mercadante, 24 aprile – 5 maggio 2019): “Importante anche in quest’opera di Miller il rapporto tra etica e denaro, nella continua e spesso vana ricerca del benessere economico come unica fonte di felicità. Un tema modernissimo”.

Claudio Di Palma, regista “Il senso del dolore” (San Ferdinando, 26 dicembre 2018 – 6 gennaio 2019): “Grazie a questo teatro per l’occasione di poter raccontare questa città in diverse sfaccettature, la Napoli superstiziosa e il culto dei morti ad esempio, ma soprattutto l’importante sperimentazione della rappresentazione letteraria a teatro”.

Pino Carbone, regista “Assunta Spina” (San Ferdinando, 7 – 17 febbraio 2019) “Questo testo risulta importante per l’accento posto sul tema della libertà, intesa come una continua ricerca del liberarsi dalla gabbia della società”.

Cristina Donadio, attrice “Festa al celeste e nubile santuario” (San Ferdinando, 28 marzo – 7 aprile 2019): “Questo lavoro è un’indagine su tre solitudini: tre soli personaggi si assumono la responsabilità dell’intera opera. Il regista Enzo Moscato ha portato in scena un grande testo, una tragedia popolare che diventa noir”.

Laura Angiulli, regista “Medea di Portamedina” (San Ferdinando, 26 aprile – 5 maggio 2019): “La particolarità di questo testo è il fatto che in un ambiente popolare svetta un personaggio con tratti di tragedia, perciò, Coletta assume i contorni della più complessa figura di Medea di tradizione classica”.

Paolo Coletta, regista “Il Paese di cuccagna, (San Ferdinando, 28 febbraio – 10 marzo 2019): “La parola parlata e cantata ricorda, più che un musical, un melodramma del ‘900, dove il tema principale è quello della discesa agli Inferi di una comunità normale che si rovina per il gioco del Lotto ”.

Maurizio Braucci, direttore artistico “Arrevuoto”: “Grazie al Mercadante per aver dato ai ragazzi di Scampia la possibilità di una crescita artistica”.

Antonello Tudisco, concept e coreografia di “Act of mercy” (danza, Teatro San Ferdinando 17 marzo 2019) “Lo spettacolo indaga sul senso di misericordia e su quanto questa possa essere presente e costante in un concetto di mutualità sociale”.

Gabriella Stazio, coreografa “Il luogo del paradosso” (Ridotto del Teatro Mercadante, 14-17 marzo 2019): “E’ bellissimo che finalmente il teatro si sia aperto all’arte della danza. Trattandosi di un teatro di piccole dimensioni, lo spettacolo sarà articolato in una coreografia a puntate, cioè in 4 episodi, dove il tema principale è quello del corpo visto come luogo di un paradosso perché in esso convivono martirio e peccato”.

Danila Liguori

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