San Carlo: omaggio a Nino Rota

San Carlo: omaggio a Nino Rota

Un’opera buffa in tempi di guerra. Classica ma con concetti d’innovazione e modernità al tempo stesso. Un lavoro ispirata ai grandi compositori del passato, senza mai diventarne una copia. Arriva per la prima volta al teatro di San Carlo di Napoli Il cappello di paglia di Firenze, farsa musicale in quattro atti di Nino Rota su libretto suo e di sua madre Ernesta Rinaldi, in scena dal 10 al 13 maggio 2018. Scritta nel 1945 e andata in scena ben dieci anni dopo, è tratta dalla commedia “Le Châpeau de paille d’Italie” di Eugène Labiche e Marc Michel. L’opera rappresenta un grande successo per l’epoca. A presentarla, dopo un breve saluto della sovrintendente del Lirico partenopeo Rosanna Purchia, il direttore artistico Paolo Pinamonti il quale sottolinea innanzitutto che, “pur essendo un’opera in quattro atti, sarà articolata in due parti divise da un intervallo. Si tratta di un’opera che può sembrare anacronistica; un’opera buffa in netto contrasto con i tempi di guerra in cui è stata composta. “Il cappello di paglia di Firenze” regala due ore di divertimento teatrale, gioca con le tonalità facendo il verso a Verdi e Rossini, e dà una visione nuova della stessa modernità”.

La regia dell’opera del Premio Oscar è di Elena Barbalich: “Per quanto riguarda la scenografia, abbiamo cercato di trasporre l’idea di movimento e gioco voluta da Rota, perciò non ci sono luoghi naturalistici; qui si bandisce completamente la logica e le scenografie hanno degli spazi intesi come le costruzioni Lego che vengono smontati e rimontati dai figuranti che sottolineano come il gioco si fermi, si trasformi e ricominci. Lo spazio e il tempo si sovrappongono tra il grafico e il bidimensionale. Per quanto riguarda l’interpretazione ci siamo ispirati, come l’autore, al cinema muto dell’epoca. Il ritmo della farsa è incalzante, ed è supportato da continui colpi di scena”. Ultimo intervento quello del giovane direttore d’orchestra Valerio Galli: “Si tratta di un’opera geniale, che si ispira ai compositori del passato senza mai copiarli, estremamente divertente anche per noi che la portiamo in scena”. Nel ruolo di Fadinard si alterneranno Pietro Adaini e Filippo Adami, mentre Elena sarà interpretata da Zuzana Markovà, Daniela Mazzucato interpreterà una modista.

Danila Liguori

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