Noisy Naples Fest

Noisy Naples Fest

È già sold out da tempo il concerto-evento dell’estate, quello di Sting, guest star Shaggy, il 30 luglio all’Arena Flegrea di Napoli. Ma la seconda edizione del Noisy Naples Fest apre con una grande festa dedicata a tutti, a ingresso libero, con l’atteso concerto di Enzo Avitabile con i Bottari, James Senese e Luché. L’evento, prodotto da Etes Arena Flegrea, è stato presentato da Mario Floro Flores, giovane imprenditore figlio di Francesco, ideatore del Festival e Ad Etes Arena Flegrea, che sottolinea come, dopo l’Arena di Verona, quella Flegrea con i suoi seimila posti, sia la seconda d’Italia, un monumento di enorme bellezza e importanza.

Dopo una prima edizione nel 2016 dedicata soprattutto al grande jazz, ed un 2017 con star del pop, il Noisy 2018 è uno dei principali festival dell’estate, con artisti internazionali. “Cresceremo ancora – afferma l’imprenditore – e siamo già al lavoro con Claudio De Magistris per l’edizione del 2019, edizione che sarà una bomba”. De Magistris, direttore generale Etes Arena Flegrea e Noisy Naples Fest, afferma: “ringrazio Francesco e Mario Floro Flores non come direttore generale ma come cittadino, come napoletano. Tre anni fa hanno accettato una sfida importante e stanno facendo molto bene, questo anche tutelando un monumento di enorme importanza qual è l’Arena Flegrea”. “L’unica opera al mondo progettata, costruita, demolita e ricostruita dallo stesso progettista – racconta il consigliere di Ente Mostra, Giuseppe Oliviero – un monumento importantissimo, sul quale siamo felici che una famiglia quale quella di Floro Flores stia investendo. Luoghi come questo devono diventare di tutti, e siamo particolarmente contenti di serate aperte alla cittadinanza. Per il futuro, per il 2019, stiamo lavorando alle Universiadi. Se Mostra dovesse essere scelta per diventare la sede del villaggio olimpico, l’Arena certamente darà un contributo fondamentale. Il nostro obiettivo sarebbe quello di riuscire a fornirle una copertura, così da renderla fruibile tutto l’anno”. Donatella Chiodo aggiunge: “dobbiamo essere fattivi. Abbiamo sempre sentito dire ‘fare sistema’, ma è qualcosa che rimane spesso solo una parola. Rassicuriamo tutti, non svendiamo Mostra perché tutelarne il patrimonio é nel nostro stesso statuto ma siamo aperti a collaborazioni, a fare, per aprire sempre più alla città l’Arena”.

Sting & Shaggy

La kermesse, che consta di otto grandi eventi, dall’11 al 30 luglio, si pone quale punto di riferimento di spettacolo e grande produzione del Sud Italia. Questo il cartellone: dopo il taglio del nastro, l’11 giugno, ad ingresso gratuito con Enzo Avitabile e i Bottari, James Senese e Napoli Centrale (i grandi musicisti di “Nero a metà”) e il rapper Luché, sarà il turno, il 12 giugno, delle contaminazioni di elettronica, new jazz, trip hop e downtempo di Bonobo. Il 21 giugno serata speciale con Noel Gallagher’s High Flying Birds, la band dell’ex leader degli Oasis. Il 29 giugno in scena l’artista rivelazione del 2017, Coez: il doppio disco di platino si esibirà in un coinvolgente live. Il 30 giugno toccherà al dj di fama mondiale Paul Kalkbrenner, grande artista della techno music. Il 7 luglio concerto dei pionieri del web e idoli dei teen agers (e non solo) Benji & Fede. Il 15 luglio imperdibili Kasabian, la band britannica che tra indie rock, elettronica e rock psichedelico conquista sempre i primi posti in classifica con hit radiofoniche che fanno ballare e scatenare.

Il 30 luglio gran finale pubblicizzato da tempo con il concerto di Sting. Il celebre artista, capace come pochi di rinnovarsi, ha conquistato e spiazzato il pubblico tornando al vecchio e amato reggae che regalava già con i Police. Il suo album con Shaggy (“44/876”, il disco di cui il mondo ha bisogno ora”, per dirla con il rapper giamaicano), sarà presentato insieme ai vecchi successi di un artista che ha venduto oltre 100 milioni di dischi e scritto pagine immense di storia della musica. Enzo Avitabile sottolinea la propria felicità di partecipare ad un “festival importante perché di musica e non di genere, un festival popolare, che accoglie. Napoli inizierà questa sua festa proprio da se stessa, dalla città. Abbiamo la possibilità di iniziare un nuovo modo di fare festival, più forme espressive una accanto all’altra, in cui ciascuno si presenterà con la propria ma potrà esprimersi anche con quelle altrui. Oggi l’ascoltatore sente Bela Bartok e subito dopo Claudio Baglioni. Qui ci sono tanti generi musicali, c’è anche il jazz che, per dirla con Miles Davis, “muore nel momento in cui lo si codifica”. Io provengo da tre Santi: Sant’Alfonso, Sanremo, il San Carlo… questa è la forza della musica. Io e James proveniamo dallo stesso quartiere, Marianella, e suoneremo anche insieme, non vediamo l’ora”. E festa sia.

 

 

 

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