“A quiet land” di Miro Abbaticchio

“A quiet land” di Miro Abbaticchio

Il prologo dà spazio alla voce, la chiusura è di tono allegro, con sonorità western. E’ il secondo disco da solista di Miro Abbaticchio. Un titolo arioso, A quiet land, dà il senso dell’ispirazione del compositore nato a Napoli ma presto trasferitosi a Bari. Dopo “Microm”, la prima opera, un viaggio onirico e celestiale, pure A quiet land è nel solco del movimento, della ricerca, della descrizione di spazi, luoghi e, in particolare, di immagini. Le otto tracce, composte in periodi differenti e in stili diversi, esprimono tutte la voglia di esplorare, di muoversi con il pensiero e con il cuore.

Dallo studio continuo cui il pianista si dedica, nasce il progetto della creazione di un’intera orchestra virtuale che trova spazio nella sua pagina Facebook. Il computer permette di realizzare in tempo reale grandi orchestrazioni utilizzando tutti gli strumenti, arrangiando con tastiere, campionatori e sintetizzatori.

La copertina del disco

Innamorato della città natale, il musicista è fortemente legato alla sua Bari, che gira, fotografa, esplora, canta. L’antica storia, le architetture, i paesaggi si ritrovano nelle note dei brani, che li trasformano in sonorità. Anche la copertina è un suo lavoro, tratto dalla fotografia del porticciolo barese. Ideatore inoltre di una web radio, Miro Abbaticchio, premiato per gli   arrangiamenti delle colonne sonore di celebri film, lavora serenamente nel suo studio. Con #iorestoincuffia, durante il primo lockdown, ha trovato la strada per lavorare e produrre novità in attesa del grande ritorno dal vivo con il pianoforte.

“Gothicus song”, il vivace prologo in stile tarantella-country, interpretato da voci, organo a canne e archi, invita all’ascolto dell’intero cd, tra suoni da fiaba, canti da chiesa e atmosfere spaziali. Il senso di pace, forse l’obiettivo più ambizioso dell’umanità, si può raggiungere anche in un’ora di buona musica.

A quiet land è distribuito su tutte le piattaforme digitali.

 

 

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