A Venezia novant’anni di cinema

A Venezia novant’anni di cinema

di Angelo Matteo

Come ogni anno, è stato presentato il programma della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, giunta alla sua 79esima edizione. Quest’anno la mostra si terrà dal 31 agosto al 10 settembre 2022. La giuria della competizione ufficiale sarà presieduta dalla stella statunitense Julianne Moore e vedrà tra i suoi membri anche il regista napoletano di “Ariaferma” Leonardo Di Costanzo.I film in concorso saranno ventitré, di cui ben cinque italiani. La selezione è molto variegata e ricca di nomi di spessore internazionale. Innanzitutto, i cinque film italiani: “L’immensità” di Emanuele Crialese, ritorno sul grande schermo del regista di “Respiro” a undici anni di distanza dalla sua ultima fatica; “Bones & All” di Luca Guadagnino, che si conferma uno dei nomi italiani più gettonati all’estero; “Il Signore delle Formiche” di Gianni Amelio con Elio Germano, due delle personalità di maggior spessore nell’ambito del cinema d’autore italiano; poi “Chiara” di Susanna Nicchiarelli e infine “Monica” di Andrea Pallaoro.

Già soltanto queste cinque pellicole sarebbero di notevole interesse, ma il concorso di Venezia vede tra le sue fila molte altre opere di valore. Sarà presentato infatti il nuovo film di Alejandro Gonzalez Iñarritu, “Bardo, Falsa Crònica De Unas Cuantas Verdades”, che vede il regista messicano ritornare in patria dopo un passaggio negli Stati Uniti che gli ha portato premi e fama internazionale. Il film di apertura, anch’esso in concorso, sarà invece “White Noise” di Noah Baumbach con Adam Driver, entrambi nomi sulla cresta dell’onda. In selezione ci saranno anche film iraniani e giapponesi, come pure graditi ritorni a Venezia, quali quelli di Martin McDonagh e del leggendario Frederick Wiseman.

Il manifesto del festival

Fuori dalla competizione ufficiale da segnalare la presentazione dei nuovi lavori di Paolo Virzì, Olivia Wilde, Paul Schrader e Lav Diaz, come anche delle nuove serie di due grandi registi, Nicolas Winding Refn e Lars von Trier.

Un programma dunque ricco di nomi illustri e di richiamo internazionale, per una mostra che negli ultimi anni ha saputo rinnovarsi e intercettare opere di grandissimo spessore. Quest’edizione, inoltre, ricorre a esattamente 90 anni di distanza dalla prima, in cui non era ancora presente una vera e propria competizione; essa consisteva infatti nella presentazione di film provenienti da ogni parte del mondo. In questi 90 anni il festival di Venezia ha accompagnato ogni amante del cinema alla scoperta di nuovi film e nuovi orizzonti, fungendo da vetrina per ciò che di meglio la settima arte aveva da offrire. L’edizione di quest’anno non fa che confermarlo.

 

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