Al via Teatro di Cortile

Al via Teatro di Cortile

Il cortile dello storico Palazzo Firrao a Napoli, dal 23 giugno al 20 luglio 2021 alle ore 21, tornerà per il secondo anno a essere suggestivo palcoscenico per quattro settimane, ospitando dodici appuntamenti portati in scena da artisti della scena partenopea e nazionale. Nelle prossime sere di mezza estate, Teatro di Cortile 2021, promosso dal Teatro Pubblico Campano, “busserà” al portone di via Costantinopoli, aprirà il misterioso cancello di Mimmo Paladino, entrerà nel cortile e si presenterà al pubblico con semplicità di parola, gesti, immagini, suoni. Come in un comune condominio, artisti e pubblico, abiteranno lo spazio e vivranno dal vivo storie, linguaggi e visioni.

Come sempre è accaduto – dicono i promotori – il teatro sospende e dà inizio alla vita. In altre parole, ogni volta che accade, il teatro è principio di vita comune, convivenza, società”. Il calendario è impostato su forme teatrali adatte alla vicinanza tra palco e platea e alla scenografia naturale dell’alternativo palcoscenico.

L’inaugurazione, mercoledì 23 giugno, è affidata a Peppe Servillo, Javier Girotto e Natalio Mangalavite in L’anno che verrà canzoni di Lucio Dalla, che sapeva indagare il futuro con le sue canzoni da profeta. Per questo il trio prova a ripercorrerle, canzoni antiche come la terra, ma con dentro un motore che guarda il domani.

Giovedì 24 giugno, la Compagnia Finzi Pasca presenta 52 con Pablo Gershanik, ideazione e regia di Daniele Finzi Pasca. E’ il numero di una strada che non esiste nella planimetria immaginata da visionari urbanisti. I numeri di una tombola immaginaria apriranno capitoli che evocano coincidenze, la storia di un medico, la passione per il rugby e l’efferata esecuzione di un giovane padre.

Mercoledì 30 giugno, Fabrizio Bosso, Julian Oliver Mazzariello e Massimo Popolizio in Shadows. Omaggio a Chet Baker. “Le memorie perdute” è il titolo del diario di una vita scritto da Chet Baker, ritrovato dieci anni dopo la morte del “James Dean” dei musicisti, progenitore del cool jazz che i tre artisti rileggono, per un incontro dal forte potere evocativo.

Giovedì 1 luglio il palcoscenico sarà per Barzellette di e con Ascanio Celestini, con le musiche eseguite dal vivo di Gianluca Casadei. Le barzellette pescano nel torbido, nell’inconscio, ma attraverso l’ironia permettono di appropriarcene per smontarlo e conoscerlo.

Ascanio Celestini

Martedì 6 luglio sarà in scena L’amaca di domani di e con Michele Serra, per la regia di Andrea Renzi. Le parole, con le loro seduzioni e le loro trappole, sono le protagoniste di questo monologo teatrale comico e sentimentale, impudico e coinvolgente, il cui nucleo è tratto dal libro “La sinistra e altre parole strane”.

Mercoledì 7 luglio seguirà Lettera a chi non c’era di Franco Arminio, che racconta il terremoto del 1980 in Irpinia, gli altri terremoti italiani e le tante disgrazie collettive, imprevedibili o dovute all’incuria umana, scavando tra le macerie con l’indignazione delle sue prose civili e la dolente tenerezza dei suoi versi.

Giovedì 8 luglio si esibirà Alessandro Haber in Storie de tango, con le musiche eseguite dal vivo dal Trio Accord, spettacolo che reinterpreta e racconta il Tango Argentino di Astor Piazzolla.

Domenica 11 luglio, vedrà in scena Moni Ovadia e Dario Vergassola in Un ebreo un ligure e l’ebraismo, un incontro tra due filosofie e due modi di fare teatro e comicità.

Mercoledì 14 luglio, Sergio Rubini presenterà Ristrutturazione ovvero disavventure casalinghe raccontate da Sergio Rubini, accompagnato dalle musiche eseguite dal vivo da Musica da Ripostiglio. E’ il racconto appunto, in forma confidenziale, della ristrutturazione di un appartamento, un viavai di architetti e ingegneri, allarmisti e idraulici, operai e condòmini

Giovedì 15 luglio, sarà la volta di Patrizio vs Oliva, da “Sparviero – La mia storia” dell’ex campione olimpionico e Fabio Rocco Oliva, con Patrizio Oliva e Rossella Pugliese, per la regia di Alfonso Postiglione. Su un ring immaginario il racconto della sua vita tormentata.

Domenica 18 luglio, Massimiliano Gallo in Resilienza 2.0, che con lo stile e l’ironia ci regalerà le sue “comiche istruzioni per risorgere da un disastro”.

Chiuderanno martedì 20 luglio, le storie di donne su tela in Pezzi da museo, drammaturgia e regia di Silvia Ajelli, anche interprete con Federica D’amore, Eletta Del Castillo, Aurora Falcone, Gaia Insenga e la partecipazione straordinaria di Simona Marchini. In questa creazione originale, l’arte si racconta e prende vita grazie a cinque donne, protagoniste di altrettante opere d’arte, che per una sera escono dai quadri per raccontare la loro storia, le opere di cui sono diventate protagoniste, per raccontarci quando sono diventate esse stesse opere d’arte.

INFO

3405813551 (dal lunedì al venerdì, dalle ore 10 alle ore 19

email info@teatrofirrao.it. I biglietti (15 euro) sono disponibili online sul sito www.teatrofirrao.it e su www.vivaticket.com

 

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