Andy is back, Warhol  in mostra al Pan

Andy is back, Warhol  in mostra al Pan

Dal 16 aprile al 31 luglio 2022 al PAN, Palazzo delle Arti di Napoli, sono in esposizione 130 opere di Andy Warhol nell’antologica “Andy is back”, con il patrocinio del Comune di Napoli. Il curatore, Edoardo Falcioni per Art Motors, presenta una mostra di disegni, oggetti autografati, serigrafie, fotografie, provenienti da collezioni private, litografie, copertine di riviste e vinili, fotografie e oggetti di culto autografati mai o raramente esposti al pubblico.

“Andy is back” è suddivisa per aree tematiche, tra fotografia, arte, moda, musica, cinema, editoria. Altra novità è la ricostruzione della Silver Factory newyorkese, ritrovo e fucina di talenti nella New York underground degli anni ’60 dove gravitavano tanti personaggi e celebrità dello star system. Laboratorio di idee, dove il padre della Pop Art creò alcune delle sue opere più famose, la Factory era il cuore della rivoluzione del celebre artista che seppe essere grande manager di se stesso, indimenticabile protagonista del ‘900.

La prima pagina del quotidiano Il Mattino per il terremoto dell’80

La mostra è un omaggio alla passione di Warhol per Napoli, che frequentò tra gli anni ’70 e ’80, grazie alla collaborazione con il gallerista Lucio Amelio che, lo coinvolse nel progetto “Terrae Motus”. Tra le opere esposte non potevano mancare quelle della serie “Vesuvius” che il Maestro realizzò negli anni ’80. Giganteggia in una sala l’opera “Fate presto”, sezione realizzata con il quotidiano “Il Mattino”: la celebre prima pagina fu pubblicata tre giorni dopo il terremoto del 23 novembre 1980, che ispirò Warhol nella realizzazione di un trittico.

Nella emozionante mostra dell’artista più quotato al mondo si possono ammirare ritratti delle celebrità del mondo della musica e del cinema, tante icone dei consumi di massa e oggetti di culto firmati da lui, come la chitarra e il cappello di Michael Jackson, il vinile di debutto dei Velvet Undeground & Nico, con la famosa banana in copertina e il mitico LP “Sticky Fingers” dei Rolling Stones. E ancora la stampa serigrafica della t-shirt di Keith Haring, autografata da Warhol, la banconota da 10mila lire, firmata con l’artista tedesco Joseph Beuys, le Polaroid, la serie “Ladies and Gentlemen”, diversi numeri della rivista mensile “Interview” da lui fondata.

Di certo Warhol è stato abile uomo d’affari, genio anticipatore di mode e tendenze ma soprattutto imprenditore della Business Art, un vero e proprio marchio di fabbrica e icona capace di trasformare qualsiasi oggetto in arte, cavalcando l’avanguardia per lasciare il suo segno indelebile nella comunicazione di massa.

 

(Le foto sono di Gilda Valenza)

 

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