Annamaria Morelli, “vestiva” la Fracci

Annamaria Morelli, “vestiva” la Fracci

Costumista e scenografa napoletana, dal teatro d’avanguardia a quello di oggi, dal balletto, televisione e lirica, ha lavorato in tutto il mondo riscuotendo successi e vincendo prestigiosi premi. Annamaria Morelli ha “vestito” Carla Fracci in molte occasioni. Ma, oltre che professionalmente ha avuto con lei una lunga e solida amicizia personale.

Oltre trent’anni di incontri per la scena, creando per lei i costumi più adatti alla sua leggerezza. Ma com’era Carla Fracci nella vita privata?

“Al di fuori del palcoscenico si mostrava ironica e divertente e mangiava volentieri i nostri piatti. Una grande donna, una professionista seria, instancabile con i suoi allenamenti. Ha insegnato tanto a chiunque lavorava con lei”.

Del rapporto di amicizia che cosa le rimane?

Carla Fracci in “Fedra”

“Posso dire che Carla e il marito Beppe Menegatti hanno riempito la mia vita di emozioni indescrivibili. Ogni volta che c’incontravamo a Napoli e non solo, era una gioia”.

Lei era in continuo contatto con loro, anche qualche giorno prima della morte, ha sentito la famiglia per conoscere le sue condizioni di salute.

“Sì, parlai con Beppe per chiedere come stesse la mia amica e lui mi rispose ‘benino’. Non mi sentii rassicurata completamente”.

Carla Fracci, la nostra più grande étoile, leggera come una farfalla, eterna fanciulla danzante, come fu definita, lavorò con Eduardo in “Filumena Marturano. Il Maestro le disse che l’amava come una sorella. Anche allora creò il costume per lei?

“Quella “Filumena” per la quale fui impegnata fu un balletto trasmesso in mondovisione. Diceva che quando indossava una mia creazione si sentiva avvolta da “magia pura”. Una grande soddisfazione per me. Sono orgogliosa di averla vestita in tutti questi anni, come artista e come amica. Mi mancherà per sempre, insieme con tutto il mondo che ruotava intorno a lei”.

 

 

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