Attualità di Jane Austen

Attualità di Jane Austen

Dopo il successo della tournée italiana torna al Teatro Mercadante di Napoli (fino al 1° marzo) Orgoglio e pregiudizio, tratto dal celebre romanzo di Jane Austen, già presentato al Napoli Teatro Festival del 2019, per la regia di Arturo Cirillo. Firma l’adattamento teatrale Antonio Piccolo (la produzione è del Teatro Stabile di Napoli-Teatro Nazionale e Marche Teatro). In scena un cast di livello: lo stesso regista, Arturo Cirillo, nel doppio ruolo di Bennet e di Lady Catherine de Bourgh; Valentina Picello, Riccardo Buffonini, Alessandra De Santis, Rosario Giglio, Sara Putignano, Giacomo Vigentini, Giulia Trippetta. La regia di Cirillo dei classici è sempre perfettamente costruita, capace di mostrare tutta l’attualità di spaccati sociali e familiari, sia quando il regista affronta la drammaturgia americana contemporanea (Williams, O’Neill, Albee), sia quando mostra l’attualità di Molière, con una trilogia che ha riscosso ampi consensi. Preziose le scene create da Dario Gessati, che per “Orgoglio e pregiudizio” ha immaginato grandi specchi basculanti che offrono una rappresentazione “astratta ed onirica come in un eterno salone da ballo, ritratto di un mondo dove le persone si parlavano poco e vivevano fino a sposarsi, nel modo molto, troppo formale da cui la povera zitella Jane Austen si divertì a sottrarsi mettendolo in scena nei suoi romanzi”, spiega il regista. “La condizione della donna, single, – continua Cirillo – è ancora oggi una figura più fragile di una donna sposata. I libri della Austen sono tutti grandi romanzi sulla ricerca di identità, e offrono un ritratto perfetto dei grandi riti sociali: balli, passeggiate, divertimenti, in un mondo nel quale ci si conosceva molto poco e ci osservava molto. Il gioco di specchi mostra le relazioni dei personaggi, svela e rivela”.

L’ironia, l’acutezza e, insieme, il distacco della Austen nel descrivere le classi sociali, i costumi dell’Inghilterra del primo Ottocento, soprattutto i dialoghi, sono ben sottolineati dall’attenta regia di Cirillo che spazia, con elegante disinvoltura, dal ruolo del padre delle due zitelle da maritare, il conciliante Bennet, a quello della perfida zia dello scapolo Darcy, Lady Catherine de Bourgh, tutta di nero vestita, personaggio che evoca “L’ereditiera” di Ruccello. Magnifici i costumi di Gianluca Falaschi, le luci di Camilla Piccioni, le musiche originali di Francesco De Melis, registrate ed eseguite dallo stesso De Melis, chitarra classica, Enrico Zanisi, pianoforte, Lorenzo Masini, chitarra acustica.

Bravi gli attori, che restituiscono tutto il sapore della celebre opera raccontandone l’attualità, le incomprensioni nelle relazioni interpersonali dettate da rigide regole sociali, inaccettabili per il cuore di giovani che sbocciano prepotentemente all’amore, alla vita. Lunghi, meritati applausi ad ogni replica.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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