Baby e Johnny danzano ancora

Baby e Johnny danzano ancora

Per celebrare i 30 anni di successi del film, “Dirty Dancing, the Classic Story on stage”, il mitico musical, intitolato semplicemente Dirty Dancing, torna a teatro per un lungo tour italiano, con una speciale versione firmata dal regista Federico Bellone. Lo spettacolo sarà in scena al Teatro Augusteo di Napoli, da venerdì 16 fino a domenica 25 febbraio 2018.

“Dirty Dancing” è un titolo da record: un successo planetario al cinema, un Golden Globe e un Oscar per il brano “(I’ve Had) The Time of My Life”, oltre 40 milioni di copie della colonna sonora vendute e, solo negli Stati Uniti, oltre 11 milioni di dvd e Blu-ray.

Il racconto di Baby, creato da Eleanor Bergstein, e della sua storia d’amore con Johnny, il bel maestro di ballo, nata in una lontana estate degli anni ’60 nella scanzonata atmosfera del resort Kellerman, si è trasformato in un vero e proprio cult senza tempo a livello cinematografico e teatrale.

Una scena

Anche in questa nuova versione teatrale, la colonna sonora comprenderà, oltre all’iconico brano vincitore di un Premio Oscar e di un Golden Globe “(I’ve Had) The Time Of My Life”, le hit indimenticabili “Hungry Eyes”, “Do You Love Me?”, “Hey! Baby” e “In the Still of the Night”.

Questa edizione dello spettacolo, reduce da successi in Inghilterra, Germania, Spagna, Austria, Monte Carlo, Messico, Belgio, Lussemburgo, e presto Francia, – dichiara il regista – è fedele e rispettosa della pellicola del 1986 da cui ha origine. Il testo e i personaggi rispecchiano quindi il film cult, e sono stati inoltre sviluppati e approfonditi maggiormente per servire al meglio la forma di rappresentazione appunto del teatro, che non vive ovviamente su espedienti quali ad esempio il primo piano, specifici invece del cinema. La regia, servita dal disegno del suono, desidera scorrere in modo efficiente e ‘reale’, come era il film mito, – continua Bellone – dove per volere dell’autrice non sono i protagonisti a cantare, ma una volta da un giradischi, una volta da una radio, o ancora da un pianoforte nella sala da ballo dell’hotel, sgorgano con nostalgico ricordo le melodie che accompagnano la crescita di Baby, una ragazza semplice e in gamba, nel suo passaggio da ragazza a donna, e della sua ricerca di coraggio per l’affermazione di sé”.

 

 

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