Capobianco: “Nei nostri sogni”

Capobianco: “Nei nostri sogni”

Antonella Capobianco pubblica il libro d’esordio, Nei nostri sogni (PAV edizioni), presentato al caffè letterario “Il tempo del vino e delle rose” con un partecipato incontro moderato dal giornalista Renato Aiello, con interventi dell’autrice, di Antonello Sannino, segretario Antinoo Arcigay Napoli, di Alessia Schisano, di Daniela Barberio, di Liliana Palermo che legge pagine del testo.

Quanto la “normalità” sia solo un concetto statistico lo dimostra la famiglia protagonista della storia, apparentemente tranquilla e affiatata, in realtà sconvolta dall’accadimento di eventi reali e soprannaturali. Emma è la sensibile protagonista del racconto: moglie di Manuel e in procinto di organizzare la festa per le loro nozze d’argento, madre di due amatissimi figli, Andrea e Claudio, è assistente in uno studio medico. I figli sono ormai grandi e conducono esistenze apparentemente serene fin quando la morte rompe gli equilibri e sovverte gli schemi. Nulla è più scontato, e finalmente vengono a galla realtà sofferte, come l’omosessualità del primogenito e la non facile storia d’amore tra il secondogenito e Adila, nata in Italia, di origini pakistane, con i venti di razzismo che soffiano nel mondo. Spunti da romanzo classico, come potrebbe essere una lettera anonima, vengono trasformati, nell’era social, in un messaggio privato su Facebook, che muterà le prospettive, le certezze.

Emma, un tempo felice e inconsapevole, Emma oggi sempre più triste che ascolta i suoi cari con il cuore, costruendo altri ponti per comunicare e aiutare. La morte come impedimento fisico, l’impossibilità di allontanare chi si ama, il distacco, l’incomunicabilità intergenerazionale, il dolore, l’omofobia… Agnostica, più che non credente, Emma non smetterà di cercare il modo di esistere per i propri cari, dal suo mondo parallelo. Attraverso i sogni comunica con Andrea, con Claudio, con Manuel, con la madre Anna, con suo fratello Marco, con il sensibile Luca, compagno di Andrea. Positiva e tenace, Emma passa il testimone, in modo inesplicabile, all’amato marito – nessuna goccia d’amore può andare perduta. L’intenso racconto commuove, consola, offre speranza, ricordando che il tempo non va sprecato e che si può sempre ricominciare, con tenacia, con amore per se stessi e per la vita. Un bel romanzo d’esordio scritto con prosa scorrevole, con la leggerezza che consente di trattare temi delicati in punta di penna.

 

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