Ciao, talentuosa Mirna

Ciao, talentuosa Mirna

Il fatto che tutti dobbiamo morire, a me, me tocca ‘a nervatura”. Purtroppo il momento dell’addio è arrivato per Mirna Doris alla soglia degli ottanta anni, già sofferente da tempo. Con lei se ne va un’intensa voce dell’intramontabile melodia napoletana, un personaggio di successo, una primadonna, talentuosa, forte, libera, intraprendente, appassionata, versatile, di grande temperamento.

Raccontare la sua biografia insieme allo storico Pietro Gargano, è stata un’esperienza indimenticabile, ha consentito di attraversare la sua brillante carriera e la sua vita privata in un intreccio di racconto e testimonianza diretta. Quanti pensieri ha condiviso con noi: “Emozionarsi vuol dire vibrare, le vibrazioni sono nutrimento”. E di sicuro lei sapeva far emozionare chi l’ascoltava, tutto il suo affezionato pubblico dei festival, dei concerti e quello televisivo nei programmi di Paolo Limiti.

La copertina della biografia scritta da Pietro Gargano e Gioconda Marinelli

Per lei la vita era: “come i fogli che stanno nelle scatole delle medicine: leggo e rileggo le indicazioni, le controindicazioni, le dosi, le avvertenze, gli effetti collaterali e alla fine non ci ho capito niente”. E come non essere d’accordo.

La scrittrice vesuviana Maria Orsini Natale diceva di lei: “ Appartengono alla voce di Mirna i chiaroscuri dei vicoli, la passione di una terra, l’istinto del mare, la forza del sentimento. Si alza il suo canto mediterraneo, struggente, e richiama l’atmosfera di “’Nu pianefforte ‘e notte”.

Oggi per me si alzano nell’aria le note di Era de maggio, fresca era l’aria e la canzone doce… Anche se i giorni che viviamo sono aspri, il ricordo fa scendere una lacrima doce.

Ciao Mirna.

 

 

 

 

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