Cinema sul palcoscenico

Cinema sul palcoscenico

Un'immagine ripresa dal film

Un’immagine ripresa dal film

Dedica una sezione al cinema sul palcoscenico, Il Nuovo Teatro Sanità di Napoli, che dal 13 al 15 novembre porge omaggio alla prima regista italiana Elvira Notari, mito del cinema mondiale, con La Dora film presenta. L’evento è a cura di Chiaradanza con Pasquale Fiorillo, Fortuna Avallone, Mario Guadagno, Antonella Monetti (autrice della drammaturgia e della regia). Musiche dal vivo con Ciro Riccardi e Ciro Imperato. Coreografie di Linda Martinelli.

Il progetto teatrale ripercorre la storia della Notari e del’attività della Dora film, la casa di produzione cinematografica messa in piedi insieme al marito Nicola. Tra il 1906 e il 1929, la Dora film ha prodotto oltre sessanta lungometraggi e centinaia tra cortometraggi e documentari.

Lo spettacolo parte dalla suggestione di ‘E Scugnizze (1917), pellicola andata perduta di cui resta materiale fotografico e sinossi, per indicare da subito la volontà della regista di fare cinema dal vero. Un’antesignana del Neorealismo che seguì firmato dai grandi nomi del cinema italiano.

Ma è anche e soprattutto un altro film ad esprimere le intenzioni della Notari. Si tratta di Fantasia ‘e surdate (1927), attorno al quale prosegue il percorso dello spettacolo. Una sequenza mostra stazioni e treni colmi di ragazzi pronti ad andare in guerra. I volti delle madri che li salutano sono le testimonianze di un periodo storico di miseria e di sofferenza che la Dora film ha documentato con quelle scene, tutte girate dal vero per le strade e le piazze di Napoli. Protagonista del film è Gennariello, interpretato da Edoardo Notari, che parte per il fronte lasciando a casa la madre anziana. Straziata dal dolore, la donna trascorre le giornate baciando la foto del figlio e immaginandolo in trincea mentre canta le canzoni della sua città, per farle conoscere ai suoi compagni e per farsi coraggio. Antonella Monetti si è lasciata ispirare da quest’immagine per indagare il rapporto tra madre e figlio e, in particolar modo, la relazione speciale tra una madre-regista e un figlio-attore, quali erano Elvira ed Edoardo, all’interno della loro casa di produzione cinematografica.

Sullo sfondo della vicenda personale c’è il tema della Grande Guerra di cui nel 2015 si celebra il centenario dell’entrata nel conflitto da parte dell’Italia.

Attraverso le immagini originali, la danza, i dialoghi e le musiche, in una fusione di arti performative. Dice la Monetti: “lo schermo del cinema di allora è ancora lo specchio dell’oggi”.

 

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