Da Goldoni agli Anni Trenta

Da Goldoni agli Anni Trenta

Una scena

Una scena

Coppia vincente dal 13 al 26 gennaio al Teatro Diana di Napoli dove va in scena Servo per due (One Man, Two Guvnors) lo spettacolo che vede come protagonista Pierfrancesco Favino, nelle vesti anche di regista con Paolo Sassanelli. Con loro in scena, tra gli altri, Marit Nissen e Simonetta Solder.

Una messinscena che presenta una riflessione diversa su un classico della letteratura, Il servitore di due padroni di Carlo Goldoni nell’adattamento del noto commediografo inglese Richard Bean riproposto nella versione italiana.

Una combinazione di linguaggio visivo e verbale che ha dato vita ad uno spettacolo che è stato un grandissimo successo nelle due passate stagioni e che ha appena ripreso la sua tournée per il terzo anno. Una commedia comica, con attori che si muovono come acrobati cadendo dalle scale, sbattendo le porte, facendo battute a doppio senso e interagendo con il pubblico; la musica è parte integrante dello spettacolo e viene eseguita dal vivo dall’orchestra Musica da Ripostiglio, composta da 4 elementi che hanno curato anche gli arrangiamenti delle più note canzoni degli Anni Trenta, epoca in cui si svolge l’azione.

 

Sin da subito è stato chiaro che avremmo dovuto fare un’immersione nel mondo della Commedia dell’Arte, – dice Sassanelli – passando attraverso seminari di acrobatica, clown e maschera, che sarebbero durati due settimane ciascuno; L’esperienza è stata fondamentale e gradualmente ci ha portati ad un maggior grado di consapevolezza. Successivamente ad ogni attore abbiamo affidato il compito di studiare un’animale che ci sembrasse adatto al personaggio che avrebbe interpretato, per poi inserirlo nel movimento e nel linguaggio, caratterizzandone l’azione”.

E Favino aggiunge: “Quando esponiamo ciò che vorremmo costruire con il nostro gruppo ci sentiamo spesso rispondere con la parola Utopia. Noi preferiamo la parola Sogno o Progetto perché questi ultimi, con il lavoro e la passione sono per definizione realizzabili”.

 

 

 

 

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