David 2021: trionfa “Volevo nascondermi”

David 2021: trionfa “Volevo nascondermi”

Non poteva arrivare in un momento migliore la cerimonia dei David di Donatello 2021. Mentre le sale lentamente riaprono, questa celebrazione del cinema, per giunta con i suoi protagonisti presenti, seppur distanziati e in due luoghi diversi (gli studi televisivi Rai “Fabrizio Frizzi” e il Teatro dell’Opera di Roma), è graditissima. Trasmessa su Rai 1, la cerimonia è stata condotta per il quarto anno consecutivo da Carlo Conti.

Alla vigilia della serata i film con più candidature erano “Volevo nascondermi” con 15, “Hammamet” con 14 e “Favolacce” con 13. Il mattatore della serata è stato il primo di questi, con ben 7 premi, tra cui i più importanti: miglior film, miglior regia a Giorgio Diritti e miglior attore a Elio Germano, premiato per la sua incredibile trasformazione nel pittore Antonio Ligabue. È la seconda opera di Diritti a venire premiata come miglior film, dopo “L’uomo che verrà” del 2009. Delusione invece per “Hammamet” e soprattutto per “Favolacce”, entrambi con un solo premio: il primo per il miglior trucco, il secondo per il miglior montaggio.

Tra i tanti della cerimonia, due bei momenti sono stati legati ai David alle interpreti femminili: quello alla miglior attrice protagonista assegnato a Sophia Loren per “La vita davanti a sé”, a 60 anni di distanza dal suo primo per “La ciociara”. E’ la celebrazione di un’attrice straordinaria, una delle donne più importanti della storia del cinema; quello alla miglior attrice non protagonista invece, vinto da Matilda De Angelis per “L’incredibile storia dell’Isola delle Rose”, è un’attestazione di merito per una carriera che è già in alto e che si spera possa avanzare ulteriormente.

Giorgio Diritti

Uno dei due film diretti da donne, che avevano ottenuto numerose candidature (l’altro è “Le sorelle Macaluso” di Emma Dante) ha vinto tre statuette: “Miss Marx” di Susanna Nicchiarelli ottiene i riconoscimenti al miglior produttore, al miglior costumista e al miglior compositore.

La premiazione più emozionante è stata quella per la miglior sceneggiatura originale: la figlia di Mattia Torre, l’autore di “Boris” morto nel 2019, ha ritirato il premio vinto dal padre per il film “Figli”.

Altre celebrazioni nel corso della serata sono state dedicate a Gigi Proietti e ai vincitori del David Speciale: Sandra Milo, Diego Abatantuono e Monica Bellucci.

Questa cerimonia, particolarmente piacevole grazie alla presenza fisica dei candidati per la prima volta in molto tempo, mette sotto i riflettori un cinema italiano che nonostante un’annata travagliatissima ha comunque saputo produrre opere di grande qualità. E magari indurrà molte persone a riprovare, dopo mesi e mesi di chiusura, l’esperienza della sala cinematografica.

 

                                                                                                                            Angelo Matteo

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