Doppio evento per Croccolo

Doppio evento per Croccolo

Carlo Croccolo nel suo regno

Carlo Croccolo nel suo regno

Doppio evento nel nome di Carlo Croccolo: una serata-spettacolo e un docu-film sulla sua vita. Il racconto a più voci intitolato Semplicemente Carlo si terrà giovedì 14 gennaio nella Sala del Capitolo del convento di San Domenico Maggiore alle ore 21:00. Una serata, patrocinata dal Comune di Napoli, che vedrà il grande attore circondato da alcuni artisti, che hanno recitato con lui negli anni. “Questa manifestazione – spiega Daniela Cenciotti, produttrice della pellicola con Paola Esposito per Titania Teatro – è finanziata con il metodo del crownfounding. Il ricavato della vendita dei biglietti (che costa 30 euro) sarà investito nella produzione del film, sponsorizzato in parte dalla Nuova Imaie”.

In un luogo monumentale e suggestivo, il pubblico, coinvolto in prima persona, potrà godere dell’incontro e dei ricordi dello straordinario interprete di teatro, televisione, di oltre cento film, i tanti con Totò, i lavori con Strelher, Eduardo De Filippo Vittorio De Sica, Alessandro Blasetti, Sergio Citti, Dino Risi, Nanny Loy, Luigi Magni, Mario Mattoli, Vincenzo Salemme, Pasquale Squitieri. Il doppiaggio che gli vide dare voce oltre che al Principe della risata, al mitico Ollio e a tanti altri.

Presentato da Mago Èlite e Martina Liberti, giovedì sera sarà accompagnato, tra gli altri, da Patrizia Spinosi, Ingrid Sansone, Virgilio Bancaccio, Fabio Brescia, Antonella Morea, Maurizio Murano.

La serata sarà ripresa e rientrerà nel docu-film Database Croccolo, una vita formattata, diretto da Giorgio Pinto. La pellicola racconterà anche la sua grande passione per i computer, che usa dal 1985. “Steve Jobs mi ricorda molto Mario Monicelli: – dice – per la capacità di guardare al futuro da un’altezza che oltrepassa il quotidiano, con una prospettiva più alta”.

La stanza tecnologica in casa sua, sulla riviera della multietnica Castelvolturno dove vive, la città di Napoli saranno le location del racconto filmico. Mentre gli attori diventano voci narranti e non interpreti di personaggi inventati, a cominciare da Daniela Cenciotti, artista e moglie, che lo racconterà nel privato e nella professione degli ultimi trent’anni.

L’idea del docu-film – chiarisce il regista – nasce da due esigenze molto forti: da una parte la necessità di omaggiare un grande artista e maestro d’altri tempi con contributi video, aneddoti, interviste a colleghi e amici; dall’altra la voglia di raccontare le memorie di un uomo, di conseguenza il rapporto tra individuo e identità artistica”.

Una personalità “ribelle e libera”, in opposizione agli schemi borghesi, amante appassionato, Carlo Croccolo ricorda la più famosa delle occasioni mancate: quella con Federico Fellini. “Lo feci aspettare per giorni e non mi presentai. Voleva offrirmi una parte in “Lo sceicco bianco”. Non lo vidi più”.

Ma veri rimpianti Croccolo non ne ha. “Sono stato anticonformista, – ammette – ho vissuta una vita sballata, ma l’ho vissuta come volevo. Mi sono divertito, ho sperperato, ho amato molto, ho lavorato sempre con professionalità, dote che purtroppo oggi manca quasi del tutto. Ho goduto di ogni cosa, perché ciò che ho profondamente radicata è l’attenzione per le cose, per la natura, per i colori”

Croccolo al computer

Croccolo al computer

 

IL PLOT

Un anziano smonta e rimonta un computer, con l’agilità e la conoscenza di un ragazzo. A un certo punto si siede dietro un monitor e cliccando sullo schermo apre i file della sua vita: è Carlo Croccolo, 89 anni, un mito del cinema e teatro italiano.  Tra i pochissimi caratteristi ad aver attraversato in più di cento film tutto il cinema comico italiano da Toto ad Aldo, Giovanni e Giacomo, che da anni è realmente appassionato di tecnologia e si circonda di un arsenale di “cervelli elettronici”, dei quali conosce segreti e virtù.

Si racconterà attraverso aneddoti, interviste, testimonianze; spezzoni delle sue interpretazioni più famose; quella di “I due marescialli”, nella scena finale a ripresa esterna, girata in una stazione, presta la voce contemporaneamente sia a Totò (Antonio Capurro), che a Vittorio De Sica (il Maresciallo Vittorio Cotone). E poi la straordinaria performance nel film “Operazione San Gennaro”, dove dà la voce a ben 15 personaggi.

 

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