Evocativo racconto orale

Evocativo racconto orale

Marco Baliani, il narratore, torna sul palcoscenico del Teatro Nuovo di Napoli con due spettacoli in successione: Kohlaas, in scena giovedì 27 febbraio, e Una notte sbagliata, in scena da venerdì 28 febbraio a domenica 1 marzo 2020, diretti da Maria Maglietta.

Kohlhaas di Marco Baliani e Remo Rostagno, riporta un fatto di cronaca realmente accaduto nella Germania del 1500, scritto da Heinrich von Kleist.

E’ la vicenda di un sopruso che, non risolto attraverso le vie del diritto, genera una spirale di violenze sempre più incontrollabili, sempre in nome di un ideale di giustizia naturale e terrena, fino a che il conflitto generatore dell’intera vicenda non si risolve tragicamente, lasciando intorno alla figura del protagonista un’ambigua aura di possibile eroe del suo tempo.

Una notte sbagliata rappresenta quello che Baliani ama definire “teatro di post-narrazione”. Una narrazione, cioè, in cui il linguaggio orale del racconto non riesce più a dispiegarsi in modo lineare, ma si frantuma, produce loop verbali in cui il Tempo oscilla, attraverso flussi di parole che prendono strade divaricanti e cercano di circoscrivere l’accadimento narrato.

Baliani porta in scena il corpo di un essere umano fragile, e in quella notte, definita sbagliata, diventa un capro espiatorio su cui accanirsi. Entrare e uscire dalle teste e dai corpi dei protagonisti notturni della vicenda, compreso un cane, diviene una gincana d’attore, tra continui cambi percettivi e linguistici, circondato da una rete di rimandi sonori e visivi.

Gli spettacoli di Marco Baliani sono soliti tracciare storie che hanno al centro il bisogno insaziabile, nell’uomo, di “un posto nel mondo dove sentirsi nel giusto, nel diritto”, proprio secondo le parole di Michele Kohlhass. La forza interiore di sfidare il destino, la paura e la vita, diventano elementi fondamentali delle scelte personali e del percorso di ognuno.

 

La foto è di Marco Parollo

Share