Giacomo Furia: luminosa carriera da caratterista

Ancora lo ringrazio”. Così Sofia Loren chiude il messaggio di auguri per Giacomo Furia, che domani sera riceverà un omaggio della città di

Una scena del film "La banda degli onesti"

Napoli e il premio Guglia alla carriera al teatro Acacia, alle ore 18,30 a ingresso gratuito. Una manifestazione organizzata dall’Associazione Brancaccio per premiare e ricordare uno dei più conosciuti caratteristi del cinema italiano.

Dal celebre episodio Pizza a credito di L’oro di Napoli di Vittorio De Sica, con una giovanissima  Sofia Loren, alla figura dell’imbianchino, timido e riottoso di La banda degli onesti, in cui era coprotagonista con Totò e Peppino.

Una luminosa carriera, accanto ai grandi: Magnani, Eduardo, Turi Ferro, Salvo Randone, Gassmann; diretto da registi di fama come Fellini, Mattoli, De Sica, Mastrocinque. Solo per citarne alcuni. Rimpianti? “Pochi, ma qualcuno c’è”, dice l’attore settantottenne che incontrerà molti colleghi, tanti amici e giovani artisti.

Un mestiere duro, fatto anche di “bocconi amari”, ma nel quale bisogna lavorare con impegno, passione e volontà. “Senza mai smettere d’imparare – dice – nemmeno a novant’anni”.

Tanti i tioli delle celebri pellicole che lo hanno visto recitare, oltre a “quello più trasmesso dalla Tv dice Baudo”,  che ha dato il nome alla manifestazione di domani, intitolata proprio L’ultimo degli onesti. Sono centocinquanta, di cui diciassette con il principe della risata. “Lo definivo il computer della comicità”. Totò, Eva e il pennello proibito, Peppino le modelle e chella lla,̀ Il monaco di Monza, Luci del varieta,̀ Boccaccio ’70, C’era una volta, Giudizio Universale, Peccato che sia una canaglia, Come september, No problem, Totò nella luna, Totò, Peppino e le fanatiche, I ladri, Totò, Eva e il pennello proibito, La cambiale, Il monaco di Monza, Totò contro il pirata Nero. Poi Carosello e la pubblicità. Se ne vedranno degli spezzoni in video per commentare, ricordare, raccontare. Come quando fino alla fine non si sapeva se la scena del pizzaiolo sarebbe andata in scena oppure no, a causa della rivalità tra la Sofia nazionale e la Mangano. Ricorderà l’episodio in cui la Magnani dette uno schiaffo al produttore perché aveva aspettato due ore per girare la sua scena in Assunta Spina.  altri aneddoti.

Ho potuto apprezzare le sue doti naturali di attore, – continua la Loren nell’affettuoso messaggio, che sarà letto da Annamaria Ackermann – la sua spontaneità, la sua maestria nel calarsi in un ruolo così particolare, con autoironia e una fierezza che riportano fatalmente alla padronanza scenica dei napoletani. Con il suo tratto semplice e cordiale, le sue espressioni accattivanti, Giacomo contribuì a farmi vincere l’emozione del mio primo film, così importante per la mia carriera”.

La sua, di carriera, potrebbe non essere ancora finita. La voglia c’è, qualche problema alle gambe, ma non è ancora detto. Il gran finale con la premiazione: una statuina di Marco Ferrigno. Gli faranno compagnia Annamaria Ackermann, Gianni Aterrano, Valerio Caprara, Lina Carcuro, Benedetto Casillo, Lucia Cassini, Gloria Christian, Marcello D’orta, Vittorio De Bisogno, I Fatebenefratelli, Marisa Fierro, Pietro Gargano, Franco Gargia, Mario Maglione, Massimo Masiello, Veronica Mazza, Francesco Paolantoni, Mario Porfito, Mariano Rigillo, Patrizio Rispo, Giacomo Rizzo, Gino Rivieccio, Nunzia Schiano, Mirea Flavia Stellato, Eduardo Tartaglia, Silvana Vaio e tanti altri ospiti. Conducono Adele Pandolfi, Francesco Colonnesi, Amedeo Colella.

 

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