“Intosole”, online l’Ep degli Aftersat

“Intosole”, online l’Ep degli Aftersat

Dopo essersi fatti conoscere con il brano d’esordio “Sient’Ancora”, gli Aftersat presentano l’EP Intosole, disponibile su tutte le piattaforme digitali. Dopo aver vinto il premio dell’estate del 2019 al “Lennon Festival” di Belpasso (Catania), escono con il loro primo lavoro discografico. Prodotto dalla Dcave Records (registrato nel The Cave Studio), nasce dall’idea di Daniele Grasso, musicista e produttore catanese che ha dato consapevolezza e maturità al gruppo che è passato dalla scrittura dei testi in inglese alla lingua napoletana, evocativa, ispiratrice, per ritrovare le radici.

Il progetto Aftersat nasce nel 2017 dall’incontro casuale di cinque ragazzi della provincia napoletana, di diversa formazione e con percorsi diversi ma accomunati dalla sensibilità artistica e dall’amore per il “folk’n’roll”: Salvatore Pone – chitarra acustica, voce; Alessia Torinelli – ukulele, chitarra acustica, voce; Giuseppe Passeri – basso; Mirko Di Bello – batteria; Davide Correra – chitarra elettrica.

Tre le tracce dell’EP che raccontano il legame con la terra d’origine, mitopoietica, i Campi Flegrei. Dal busking ai locali live ai migliori festival, allo streaming e nuovamente dal vivo: il cammino della band è inesorabile e forte, come la loro passione. “Sient’Ancora”, “Solfatara” e “Luntano ‘a Te” esprimono la forza, l’oscurità e talvolta la luce, l’energia della terra, madre e matrigna, il suo elemento chiave – il mare, profondo e misterioso, oscuro. Nonostante tanta forza e bellezza i “figlie perdute” abbandonano il territorio portandolo dentro di sè. Il sole fa capolino tra le nuvole in un incerto orizzonte che, forse, apre il cuore alla speranza.

La band sa dosare rock ed elettronica per dare vita ad un sound accattivante, che ha triturato il grunge e il folk d’autore, il songwriting lontano dalla retorica.

“Guarda ‘stu mare s’affanna

‘Ngopp a ‘sta rena chiagnenno

‘Sti figlie perdute int’ ‘o munn

Affollano ancor ‘sti suonn”.

È un verso poetico di “Solfatara”, dal sound evocativo e potente, per scandire emozioni.

 

Link d’ascolto:

https://spoti.fi/2TmrsNH)

 

(La foto è di Enzo Pinelli)

 

Share