Va in scena La Capria

Raffaele La Capria

Raffaele La Capria

E’ dedicato alle opere di Raffaele La Capria il progetto L’armonia perduta, a cura di Luca De Fusco. Replicando il format varato con

Il mare non bagna Napoli di Anna Maria Ortese nella passata stagione, propone alla sala Ridotto del Mercadante di Napoli, cinque allestimenti diretti dai registi Luca De Fusco, Francesco Saponaro, Andrea Renzi, Claudio Di Palma, Paolo Coletta, invitati a indagare con i linguaggi e gli strumenti della scena storie e temi offerti dalla scrittura di un grande autore.

Questi i titoli del progetto: L’amorosa inchiesta, firmato e diretto da Luca De Fusco, dal 14 al 19 gennaio; Guappo e altri animali, drammaturgia e regia di Francesco Saponaro con Giovanni Ludeno, in scena dal 28 gennaio al 2 febbraio; La neve del Vesuvio, drammaturgia, regia e interpretazione di Andrea Renzi, in scena dall’11 al 16 febbraio; Letteratura e salti mortali, drammaturgia, regia e interpretazione di Claudio Di Palma, in scena dal 25 febbraio al 2 marzo; Fiori giapponesi, drammaturgia, musica e regia di Paolo Coletta con Mario Autore, Daniela Fiorentino, Massimiliano Foà e Mercedes Martini, in scena dall’11 al 16 marzo.

Si parte con L’amorosa inchiesta con Gaia Aprea. Il libro “fatto di tre lettere che si riferiscono a tre età della vita: una lettera al primo amore, una alla figlia e un’altra al padre, dunque dall’adolescenza alla maturità e infine alla vecchiaia.”

Le donne di La Capria – scrive De Fusco – sono un aspetto veramente speciale della sua produzione letteraria. Da una parte c’è Elène, la donna cui dedica la prima lettera della sua “amorosa inchiesta ” e che sembra la personificazione di una creatura angelicata, una specie di Beatrice che passa per Positano. Dall’altra ci sono le prostitute a cui il protagonista riserva una sua particolare preferenza feticistica. Ho immaginato allora uno spazio dell’immaginario, una campana di vetro, dentro cui racchiudere Elène mentre legge la lettera che La Capria le ha scritto. Una Elène quindi angelicata fino all’astrazione ma insieme anche sottilmente in vendita come lo è sempre una donna racchiusa in una vetrina. La Elène che inizia a leggere è una vecchissima signora ma mentre scorre le pagine del suo primo amore torna fatalmente indietro nel tempo fino a tornare ad essere una adolescente degli anni’50”.

 

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