Ligabue: 70 anni e l’opera omnia

Ligabue: 70 anni e l’opera omnia

Ora e allora” è il titolo del cofanetto da collezione che raccoglie la discografia completa di Luciano Ligabue. Un bel regalo per i suoi settant’anni.

In edicola a cadenza settimanale a partire dal 30 marzo 2021, la raccolta ripercorre le tappe della straordinaria carriera di Ligabue, con tutti gli album da studio, i live e le colonne sonore composte dal rocker nel corso dei suoi 30 anni di carriera, dal primo album del 1990 all’ultimo del 2020. 23 pubblicazioni (15 CD, 3 CD doppi, un CD triplo, 3 CD+DVD e un DVD) di un’edizione impreziosita da contenuti esclusivi. Ogni uscita, per la prima volta in un formato inedito maxi digipack (15×15 cm), conterrà un libretto arricchito da foto e interviste inedite in cui l’artista racconterà la sua storia e la nascita dei brani più amati. La prima uscita sarà accompagnata anche da un cofanetto per raccogliere l’intera discografia.

A dare il via alla collana è l’album di debutto, “Ligabue”. Uscito per la prima volta l’11 maggio del 1990 per Warner Music Italy, quando il rocker aveva 30 anni, fu l’album della svolta artistica e dei primi grandissimi successi (Balliamo sul mondo, Piccola stella senza cielo, Non è tempo per noi, Bar Mario). Con un sound già maturo, l’album è stato uno degli esordi di maggior successo nella storia della discografia italiana, dominando anche l’airplay delle radio italiane. Gli undici brani contenuti in questo disco, prodotto da Angelo Carrara, sono fortemente rappresentativi del mondo sonoro e dell’immaginario di Ligabue.

Il primo album è sempre un atto di incoscienza: è venuto come è venuto per una serie di circostanze fortuite o forse per un disegno del destino – racconta il musicista nell’intervista contenuta nel libretto del primo CD in uscita – È stato registrato in soli venti giorni, non ero mai entrato in una sala d’incisione. Il risultato è la combinazione tra un po’ di sana incoscienza e un approccio quasi punk. Dal punto di vista sonoro sono convinto che quel disco si sia fatto notare perché non era un album curato all’estremo o troppo levigato. Questa caratteristica è stata in realtà il suo punto di forza”.

 

 

 

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