Magici Anni Settanta

Magici Anni Settanta

Nascere a Napoli per un Artista è una responsabilità!”, dichiara Claudio Ascoli, fondatore e direttore della compagnia Chille de la balanza, nata a Napoli “nei magici Anni Settanta” e simbolo di un’avanguardia viva e promettente. Nel 1985, Ascoli e i suoi compagni d’avventura, Sissi Abbondanza in testa, abbandonano la città natale, un po’ sorda alle nuove rivoluzionarie idee artistiche. Girano l’Europa e raccolgono consensi e successi.

Da San Salvi, l’ex-città manicomio di Firenze, dove risiedono dal 1998 e in cui hanno fondato una residenza artistica di alto livello, i Chille tornano a Napoli per il NTFI. Un’unica data per portare in scena Napule ’70, in un luogo altro, come facevano loro all’epoca, e come ormai è divenuto abituale: la Fagianeria del Real Bosco di Capodimonte, il 14 luglio alle ore 21.

Un momento per raccontare la loro storia, i settanta anni del fondatore, ma anche il momento sociale e politico, in cui tutto accadeva. “Non un amarcord, – spiega Ascoli – non un eravamo meglio noi, non una confessione-racconto! Napule ’70 è uno spettacolo, un’emozionante-divertente incontro tra corpi di allora e di adesso, tutti positivamente infettati dall’idea di cambiare il mondo anche nell’apparente impossibilità: “Le cose più belle non sono quelle che hanno senso, ma quelle che hanno sensi, che ti prendono il corpo, nella totalità. E’ una narrazione tra sogno e realtà, discontinua, talora buia, spesso (si spera) piena di luci”.

Sissi Abbondanza (foto Ivan Margheri)

Claudio Ascoli e Sissi Abbondanza, raccontano, giocano, inventano, costruiscono, svelano e rivelano un mondo. Dialogano con presenze-assenze: il nonno, capostipite e capocomico della compagnia teatrale Ascoli, il padre Antonio, abile costruttore di maschere (Pulcinella) ed oggetti per il teatro del figlio; per finire ad un giovane critico, Matteo Brighenti, che interroga-insidia l’attore sull’oggi e sui possibili nessi-legami tra la Napoli degli anni ’70 e la San Salvi-Firenze di oggi.

Lo spettacolo ha le musiche di Dario Ascoli e Alessio Rinaldi, scene e costumi di Sissi Abbondanza e Paolo Lauri, il disegno luci di Renato Esposito, i video di Dario Trovato, suoni e video mapping di Matteo Pecorini.

 

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