Magici concerti di Metha al San Carlo

Magici concerti di Metha al San Carlo

Brillante riapertura della Stagione Sinfonica del Teatro di San Carlo di Napoli, con un’anteprima caratterizzata dal ritorno di Zubin Metha, direttore musicale onorario del Lirico. Una “due giorni” particolarmente intensa, prodotta grazie al sostegno di Concerto d’Imprese, eccellenze imprenditoriali del territorio che sostengono la Stagione Sinfonica del Teatro San Carlo.

L’acclamato Maestro torna dopo un anno per dirigere l’Israel Philharmonic Orchestra, con un articolato programma diverso per le due serate: mercoledì 11 ha proposto un programma intenso con pagine di Haydn, Berlioz e Ravel. In programma la “Sinfonia concertante” in Si bemolle maggiore per violino, violoncello, oboe, fagotto e orchestra di Franz Joseph Haydn, l’opera sinfonica “La Valse” di Maurice Ravel, la “Symphonie Fantastique” di Hector Berlioz.

Giovedì 12 settembre il Maestro dirige l’Israel Philarmonic Orchestra, il Coro femminile e le Voci Bianche del Teatro di San Carlo, che esegue la “Sinfonia n.3” in re minore per contralto, coro femminile, coro di bambini e orchestra (1896) di Gustav Mahler, con la partecipazione del contralto solista Gerhild Romberger. Composta tra il 1893 ed il 1896 (ed eseguita per la prima volta nel 1902), la “Terza”, di Mahler una vera e propria cosmogonia musicale, è formata da sei movimenti. L’opera si presenta come un grande poema musicale che rappresenta la natura descrivendola a fondo fino a condurre al trascendente.

Un lungo primo tempo, caratterizzato dal tema eseguito dai maestosi corni, ricorrente per tutto il movimento, si trasforma in marcia nella ineccepibile esecuzione dell’Orchestra. Il secondo movimento è ineffabile minuetto, “Was mir die Blumen auf der Wiese erzählen” (“Quello che i fiori del prato mi narrano”). Il terzo movimento (“Quello che gli animali mi narrano”) ha momenti onirici che introducono, nel quarto e quinto tempo, la voce umana. Il quarto movimento, lied per contralto e orchestra, sottotitolato “Quello che sussurra la notte”, è interpretato con calore dalla duttile voce del contralto. Il quinto tempo (“Quello che gli angeli mi narrano”) è un lied tratto dal “Wunderhorn”, intonato dal Coro femminile, diretto da Gea Garatti Ansini, con un intervento del virtuoso contralto e con l’accompagnamento di un coro di bambini a rappresentare gli angeli. La sinfonia si conclude con un Adagio in re maggiore (“Quello che l’amore mi narra”), introdotto da una lunga frase degli archi. Il Finale, la nascita della vita, è magistralmente reso dall’Orchestra, dal Coro Femminile, dalle Voci Bianche, preparate da Stefania Rinaldi, e naturalmente dalla magistrale direzione di Zubin Metha che incanta il pubblico e concede un atteso bis, “Unter Donner und Blitz”, trascinante polka straussiana, nell’entusiasmo generale.

Imperdibili, sabato 29 e domenica 30 settembre, due serate di grande musica con Zubin Metha ed il pianista Stefano Bollani. Due grandi artisti uniti dal talento e dal carisma, che eseguiranno “Candide – Ouverture” di Bernstein, “Rhapsody in Blue” di Gershwin e “Le Sacre du Printemps” di Stravinskij con l’Orchestra del Teatro di San Carlo.

 

 

 

 

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