Maraini e Marinelli, binomio letterario

Maraini e Marinelli, binomio letterario

Poetessa, saggista, romanziera, scultrice, pittrice e giornalista, Gioconda Marinelli è prossima a presentare la sua ultima fatica letteraria. Molisana di origine, ha scelto Napoli come città di adozione e qui sono nati numerosi suoi libri, molti dei quali premiati.

A maggio 2021 uscirà il suo ultimo volume “Alfabeto quotidiano” scritto insieme con Dacia Maraini, edito da Marlin. Di che cosa tratta?

“E’ un’ampia conversazione con la grande scrittrice sui più svariati argomenti, da quelli quotidiani alle passioni e alle battaglie di una vita, presentati in ordine alfabetico. La Maraini si racconta senza remore, non si risparmia, è sempre sincera, mai elusiva”.

Il suo rapporto con Dacia Maraini è “antico”. Che cosa ha significato l’incontro con la scrittrice più letta d’Italia?

“Sono più di quarant’anni che ci conosciamo, è una lunga e bella frequentazione. Ci ritroviamo insieme, anche con tanti amici comuni, per la passione che nutriamo per la scrittura, la lettura e il teatro. E siamo felici anche negli incontri conviviali sereni e allegri che non ci siamo mai fatti mancare fino ad ora. E speriamo di ricominciare presto, appena possibile. Siamo in sintonia, la conosco tanto bene, che a volte so già ciò che mi risponderà. Ma ascoltarla è un piacere, perché so che dirà sempre qualcosa di unico”.

Ha pubblicato molti libri. Che cosa rappresenta la scrittura per lei?

“Un’esigenza, un’abitudine quotidiana, che va in parallelo con la lettura. A volte è anche una salvezza, è lenitiva, soprattutto in alcuni momenti, come in questo lungo isolamento dovuto alla pandemia, che abbiamo vissuto e viviamo con angoscia”.

Lei è un’artista completa. Come influisce l’arte nella vita di tutti i giorni?

La copertina del libro

“La cultura include l’arte, la scrittura, i valori, i costumi, le tradizioni, la storia e tutto ciò che esiste di bello e profondo. Quando è possibile trovare un equilibrio di sensazioni ed emozioni, si riesce a vivere con semplicità e naturalezza”.

Che progetti ha per il prossimo futuro?

“A breve uscirà, per Giovane Holden edizioni, anche un saggio legato alla mia terra d’origine, scritto insieme all’amica Maria Stella Rossi, su Francesco Jovine e Lina Pietravalle, due scrittori che hanno parlato della sofferenza, dell’isolamento del Molise, ma anche della sua bellezza, delle tradizioni, dei valori e della sua storia, legata ai fieri Sanniti. Da poco ho cominciato a riprendere in mano ed elaborare i racconti di mio padre e della storia della sua fonderia di campane in Agnone, per un nuovo libro che vedrà la luce, spero, in occasione dei cento anni dalla nascita, a novembre prossimo”.

 

 

 

 

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