Non è tardi per sognare

Non è tardi per sognare

Non è tardi per sognare(Albatros edizioni, pagg. 71, euro 13,00) è la prima opera poetica di Attilio Senatore, 21enne di Baronissi. Studente di Giurisprudenza presso l’Università di Salerno, alterna lo studio con l’attività di allenatore di pallacanestro. L’Autore nutre, da sempre, la passione per le Lettere e per la scrittura, seguendo le orme del nonno paterno insegnante di Italiano.

Avverte prepotente “la forza delle parole” e, nella sua scrittura, prende spunto dalla quotidianità, per raccontare in versi sentimenti, emozioni, pensieri di uomini ricchi di sogni e di paure, decisi e fragili, che hanno sempre la capacità di rinnovarsi e andare avanti nel cammino della vita.

Questa raccolta di poesie – spiega Senatore nell’introduzione – aiuta a percorrere nuove strade con uno sguardo diverso ma con la stessa anima, per non smettere mai di credere anche quando il percorso sarà finito”. Con l’energia e la forza della gioventù, esorta a vivere forte il presente, con coraggio, superando le paure e le incertezze, godendo ogni attimo, ogni significativa emozione. Con la saggezza di un uomo maturo, invita a non perdere mai la speranza, a credere nell’amore, a non temere i cambiamenti. Non possiamo controllare tutto ma dobbiamo essere fedeli a noi stessi, sentendoci liberi di osare, di cercare la propria strada”.

L’Autore parla di “Nostalgia” e di “Tempo”, di “Autunno” e di “Certezze”; si rivolge alla donna amata per dirle “Abbracciami ancora”, per “Stringerla di notte”, ricordando che le cose fatue passano in fretta ma i sentimenti sono una scintilla di eternità. Ricorda, in “Aerei”, che “affrontare la realtà significa non avere uscite di emergenza”, pilotando mentre il tempo vola.

Nell’introduzione Senatore parla di “armonia della confusione che genera imperfezione e per questo bellezza”. Scrive per immortalare attimi, memorie, felicità, sogni e delusioni – le parole nascono da una storia comune. Lo scrittore riesce a trasmettere emozioni intense, nostalgia di luoghi, aromi, estati trascorse troppo in fretta, e anche riflessioni filosofiche, esistenziali. Non a caso, cita i versi di Peter O’Connor, “Ali sull’oceano”, che esortano a non avere paura di fallire, ma a sciogliere le catene delle paure per lasciare un’orma nel passeggero transito, facendo tesoro della saggezza acquisita nel tempo e nello spazio. E se il tempo fosse solo un’invenzione, l’Autore avrebbe scelto la donna amata come eterno attimo. Anche i paesaggi (“Salerno”, la “Costiera”) sono paesaggi dell’anima, a nudo quando dedica amore alla “Mamma”, quando esorta a sentire appieno, della vita, il “Viaggio”.

 

 

 

 

 

 

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