Ovazione per Auteuil, cantore dell’amore

Ovazione per Auteuil, cantore dell’amore

Finalmente un po’ di dolcezza e di calore in questo momento storico cupo e incerto anche nelle arti. Ci ha pensato Daniel Auteuil, che ha coinvolto il pubblico del Teatro Mercadante di Napoli, nel suo recital poetico-musicale Déjeuner en l’air, andato in scena nella programmazione del Campania Teatro Festival.

Ironico, spiritoso, affabulatore, ha porto i versi del poeta francese di primo Novecento Paul-Jean Toulet, cui ha accostato opere di altri grandi autori della letteratura tra cui Voltaire, Apollinaire, Rimbaud e De Musset, facendone letture sonorizzate. Esprime così la sua passione per la musica, respirata in casa fin da piccolo, grazie ai genitori entrambi cantanti lirici Risponde a quest’urgenza, musicando versi e scrivendo proprie canzoni. Il testo, da lui stesso composto, traccia così un percorso che unisce i grandi autori francesi.

Lo spettacolo – spiega in francese (i sottotitoli aiutavano a comprendere) è nato per caso da una dedica della madre a lui bambino sul libro di liriche del poeta. Un caso. Quanto al titolo, invece, racconta il noto attore, è venuto fuori dopo un sogno: era a pranzo con i grandi scrittori, fra cui Victor Hugo, ad un tavolo sospeso nell’aria. Tra qualche aneddoto e qualche battuta, Auteiul è passato da una poesia all’altra, affrontando anche temi duri come la morte, oltre che l’amore, di cui si fa da tempo cantore appassionato. Accompagnato in scena dal pianista Julien Noel e dal chitarrista Arman Mélies, l’artista ha eseguito una sua canzone, scritta per Mario Monicelli. “Ci ha fatto ridere, piangere e commuovere”, ha detto e, dopo la sua morte così come l’ha voluta, gli è nata l’ispirazione per quell’uomo “seduto sulla finestra”.

Un’ovazione ha salutato il trio, con applausi calorosi soprattutto per lui che ha chiuso lo spettacolo, dopo i numerosi bis, con un “vi amo”. Lui, che ha conosciuto la bellezza e l’accoglienza di Napoli e, purtroppo, anche l’altra faccia della città, quella dell’illegalità che, nell’incontro con il pubblico, è diventata una battuta spiritosa.

(foto di Stephane-KERRAD).

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