Tante star per “Il trovatore”

Tante star per “Il trovatore”

Dopo il successo della Carmen inaugurale, il secondo e ultimo titolo lirico, in forma di concerto, in scena in piazza del Plebiscito a Napoli per la stagione estiva “Regione Lirica” (e sabato nel Teatro di San Carlo) è Il trovatore di Giuseppe Verdi. Dramma in quattro parti, su libretto di Salvatore Cammarano, tratto dal dramma El Trovador di Antonio Garcia Gutiérrez, è l’opera più diffusa, nel XIX secolo, della “trilogia popolare” di Verdi.

Una parata di stelle per il capolavoro del compositore di Busseto che vede protagonisti il soprano Anna Netrebko nel ruolo di Leonora, il tenore suo compagno di vita e di arte Yusif Eyvazov in quello di Manrico, il mezzosoprano Anita Rachvelishvili nei panni di Azucena e il baritono Luca Salsi nel ruolo del Conte di Luna. Completano il cast, Andrea Mastroni (Ferrando), Vittoriana De Amicis (Ines) e Gabriele Mangione (Ruiz).

Grande musica, grandi volumi, intenso lirismo, magistrale interpretazione galvanizzano il pubblico che tributa lunghi applausi alla prima dell’opera. Voci potenti quella di Anna Netrebko, perfetta nella parte, che dalla cavatina “Tacea la notte placida” alla cabaletta “Di tale amor, che dirsi” passando per “D’amor sull’ali rosee” mostra il timbro melodioso e l’escursione con incantevoli acuti. Non da meno Anita Rachvelishvili, forte di vibranti, caldi chiaroscuri da mezzosoprano di razza capace di rendere tutte le emozioni che prova, il suo dolore (“Stride la vampa!”, “Condotta ell’era in ceppi”).

Altrettanto espressivi i registri maschili, con un passionale, eroico Manrico interpretato dal tenore Yusif Eyvazov dagli squillanti acuti (“Deserto sulla terra”, “Mal reggendo all’aspro assalto”, “Ah! sì, ben mio, coll’essere”, “Di quella pira”, “All’Armi!”) e da un “verdiano” straordinario, l’intenso, vigoroso Conte di Luna dipinto con enfasi dal baritono Luca Salsi (“Il balen del suo sorriso” e “Per me, ora fatale”).

Bravi anche gli altri interpreti, l’Orchestra, impeccabile, e il Coro del Teatro di San Carlo (quest’ultimo preparato dal Maestro Josè Luis Basso). Il direttore Marco Armiliato offre una lettura equilibrata, pulita e rigorosa dell’opera per esaltare la melodia, le voci, la scrittura crepuscolare e l’intenso lirismo dell’opera.

 

(Anna Netrebko nella foto di L.Romano)

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