Taormina: star e impegno

Si è conclusa la 57esima edizione del Taormina Film Fest, inaugurata con la presentazione, in anteprima nazionale, del film d’animazione Kung Fu Panda 2, che ha visto la presenza, tra gli altri, dell’irriverente attore americano Jack Black (doppiatore del protagonista del film). Ma a sfilare sul red carpet alla serata d’apertura c’era anche un’altra ospite d’eccezione, ovvero Monica Bellucci. Diretto da Deborah Young, il Festival ha portato nella suggestiva cornice del Teatro Antico di Taormina star di fama nazionale ed internazionale, come Oliver Stone, Matthew Modine, Valentina Lodovini, Maya Sansa e Patrice Leconte. In particolare, il regista americano Oliver Stone, nella seconda serata del Festival, dopo aver ricevuto il premio “Taormina Arte Award”, ha presentato il film Alexander Revisited: The Final Unrated Cut, l’inedita versione totalmente rivista della pellicola originale, che all’uscita nel 2004 non venne ben accolta dalla critica: “Sono affezionato alla figura di Alessandro, mi entusiasmava anche da giovane, è un uomo che ammiro. Nel 2004 avevamo delle scadenze troppo serrate. Quella del 2011 è la versione che desideravo realizzare, volevo scavare in profondità nell’essenza di questo condottiero, di quest’uomo complesso che aveva dei rapporti difficili con la madre e il padre, per cercare un equilibrio tra il suo mondo interiore e ciò che gli accadeva intorno” ha spiegato il regista. Presieduta da Patrice Leconte, la giuria internazionale, composta anche da Maya Sansa e Youssra, ha premiato come miglior film, miglior regia e miglior interpretazione (dell’intero cast femminile) Sur La Planche, l’applaudito film della regista marocchina Leila Kilan. Per l’ironia e l’originalità con la quale viene trattato un argomento complesso come il rapporto tra l’islam e l’ebraismo, il premio speciale della giuria viene invece assegnato al film d’animazione Le chat du Rabbin del regista francese, di origine ebraica, Joann Sfar.

Chiara Ricci

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