Tavola tavola, chiodo chiodo

Tavola tavola, chiodo chiodo

E’ quasi il simbolo di quanto sta accadendo in questo periodo storico la frase incisa sulla lapide tuttora posizionata sul palcoscenico del Teatro San Ferdinando di Napoli. Tavola tavola, chiodo chiodo …  sono le parole con cui termina la dedica che Eduardo De Filippo riserva a Peppino Mercurio, il suo storico macchinista. Un omaggio che rendeva al suo sodale capomastro che tavola su tavola, appunto, aveva ricostruito quello stesso palcoscenico distrutto dai bombardamenti nel ‘43.

Proprio questa frase dà il titolo allo spettacolo scritto, diretto e interpretato da Lino Musella, che debutta in prima nazionale il 22 ottobre 2020 alle ore 21, prodotto dalla Elledieffe diretta da Carolina Rosi e dal Teatro di Napoli – Teatro Nazionale.

L’omaggio lo rende oggi un giovane, ma già affermato artista, al drammaturgo partenopeo, “riletto”, scoperto come persona, cittadino, uomo che, oltre alle tavole del palcoscenico, calcava altri luoghi e combatteva altre battaglie a favore della società e, infine, soprattutto dei giovani.

Questo grande artista – dice Musella, premio Ubu 2019 – è costantemente impegnato a ‘fare muro’ per smuovere la politica e le Istituzioni e ne esce spesso perdente, in parte proprio come noi in questo tempo, ma anche da lontano non smette mai di alzare la sua flebile, roboante voce e mi piace pensare che lo faccia proprio per noi. Il teatro è nutrimento, tornare a grandi esempi ci dà forza. Per me, che purtroppo non l‘ho conosciuto, scoprirlo, rileggerlo attraverso le sue stesse parole, attraverso altre fonti, è stato l’imput per questo lavoro”.

Pochi elementi scenici, tra cui lo scrittoio che fu di Eduardo, nessuna citazione né titoli riconoscibili, “ma uno spettacolo dalla tessitura puramente drammaturgica. – spiega l’attore – Un lavoro su di lui e su quanto ci ha insegnato e lasciato ”.

Sostenuto in questo oneroso lavoro di ricerca e studio non tra copioni, bensì tra carteggi, articoli, dichiarazioni di Eduardo, da Tommaso De Filippo, da Maria Procino e dalla stessa Carolina Rosi, che si dice grata a Musella per questa particolare riscoperta del Maestro.

Lino Musella darà dunque voce e corpo a questo “assolo con musica”, attraverso le parole che Eduardo rivolge, ad esempio, alle Istituzioni, sia negli scritti che indirizza nell’ottobre del 1959 al Ministro del Turismo e Spettacolo (Umberto Tupini) sia quando nel 1982 a Palazzo Madama si rivolge direttamente ai suoi colleghi senatori, ma anche note private riferite ai suoi sodali (come quelle dei carteggi relativi all’impresa estenuante per la ricostruzione e il mantenimento del Teatro San Ferdinando) e alcuni estratti di articoli di giornali, a sua firma o a lui riferiti.

Tutto questo – aggiunge Lino Musella – per definire il mio percorso nei pensieri che stanno dietro le parole di Eduardo, nella personalissima passione ed esperienza di un quarantenne che senza nessun intento storicistico o didascalico si avvicina alla vita del grande Maestro, un gigante sulla scena come nella vita pubblica”.

In scena anche Marco Vidino che eseguirà dal vivo le musiche dello spettacolo, tra brani inediti e di repertorio, .

 

INFO

Rappresentazioni: 22 ottobre ore 21; 23, 24, 27, 30, 31 ottobre ore 20; 25 ottobre, 1 novembre ore 18; 28 e 29 ottobre ore 17.

E’ possibile acquistare i biglietti on line al sito www.teatrodinapoli.it, presso la biglietteria del Teatro prima di ogni spettacolo e telefonicamente al numero 3382838931.

 

(Foto di Mario Spada)

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