Teatro Sannazaro, stagione 2021/22

Teatro Sannazaro, stagione 2021/22

C’è una caratteristica che ci distingue in questa stagione: un gran numero di donne in un teatro diretto da una donna”. Così Sasà Vanorio dà il via alla presentazione della programmazione 2021-2022 del Teatro Sannazaro di Napoli, che persegue l’obiettivo di affiancare la tradizione alla contemporaneità. Ed è poi la direttrice artistica, Lara Sansone, a parlarne, con la gioia della presenza e dello spettacolo tornato dal vivo. 23 titoli in cartellone, più sette Prime di settimana, classici e modernità. “E’ una esortazione a riprendere possesso delle nostre emozioni, del piacere di vivere il rito della rappresentazione teatrale,- dichiara – della nostra piccola, grande normalità, molte produzioni e collaborazioni eccellenti che racchiudono il meglio del panorama nazionale”.

Inaugura il 15 ottobre La maitresse liberamente tratto da Memorie di una maîtresse americana di Nell Kimball, con riduzione, regia ed interpretazione di Gaia Aprea. Poi un blues che si dipana attraverso quattro stazioni drammaturgiche, dedicate al poeta Franco Loi, dal 22 al 24 ottobre El blues di Loi con Milvia Marigliano e Igor Esposito. Per la sezione “Il contemporaneo”, ancora L’Oreste con Claudio Casadio, quindi Baccanti di Euripide con Laura Sicignano. Cristina Donadio sarà protagonista di Je suis kiki di Igor Esposito con Marco Zurzulo Ensamble. “E’ per me la prima volta in questo magnifico teatro”, dice emozionata. L’attrice racconta una donna schiava dell’immagine come erano Marylin Monroe e Mia Martini. Seguiranno Contractions / contrazioni di Mike Bartlett uno spettacolo di e con Valentina Acca e Federica Sandrini per la regia di Francesco Saponaro, al terzo anno del progetto “Sartoria”. Dal 18 al 20 marzo ci sarà The night writer. Giornale notturno testo, scene e regia di Jan Fabre con Lino Musella, Enzo Moscato con il fortunato concerto Modominore. E ancora Laura Marinoni, Vanessa Scalera, Lina Sastri, Lello Arena, Angela Di Matteo, Massimo Di Matteo e Francesco Procopio.

Marisa Laurito

Per la sezione “Tradizione” c’è anche della comicità. Inizia Peppe Barra con Lalla Esposito e la regia di Lamberto Lambertini, proprio con “Non c’è niente da ridere” (5 novembre), Rosalia Porcaro, anche lei per la prima volta al Sannazaro, porta Core ‘ngrato, ma, precisa “Con il grottesco si ride, ma si piange anche. Questo è uno spettacolo emozionale”. Chiara Baffi sarà presente con due rappresentazioni “tradizionali’: Ferdinando e Il berretto a sonagli. Quest’ultimo rappresenta per Gigi Savoia, in scena con lei, diretti da Massimiliano Gallo, la realizzazione di un sogno e il debutto pirandelliano.

E poi ci sarà Marisa Laurito, che dal Trianon arriva su questo palcoscenico con Persone naturali e strafottenti di Patroni Griffi, mentre il periodo natalizio sarà “diviso” tra il classico Cafè chantant di Lara Sansone e Alla festa di Romeo e Giulietta con i giovani di Benedetto Sicca. Ma il 4 marzo 2022, la Sansone sarà la protagonista di Locandiera di Carlo Goldoni. Uno spettacolo diretto da Luca De Fusco nel nome di Paolo Isotta, che lo volle fortemente. “Rappresenterò il Settecento nel luogo giusto, a Villa Campolieto e poi qua – dice – la nostra collaborazione è importante e credo che un titolo di risonanza sarà anche un’attrattiva per il pubblico”.

L’augurio di tutti è che, come recita il titolo della stagione: il teatro Rientra nel vivo.

 

 

 

 

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