Un universo da conoscere

Un universo da conoscere

E’ un bel momento per Fortunato Calvino, drammaturgo e regista, che sarà protagonista in diversi palcoscenici. Il 20 settembre 2019 salirà sul palco del Teatro Il Piccolo di Milano dove riceverà una menzione speciale dalla giuria del Premio di Drammaturgia “Carlo Annoni 2019” per il testo “Pelle di seta”. Inoltre nell’ambito di Estate a Napoli 2019, nella Chiesa di San Severo al Pendino, (20/21/settembre ore 20 /22 settembre ore 19; 28 settembre ore 20/ 29 settembre ore 19), riporterà in scena lo spettacolo da lui scritto e diretto, La Tarantina l’ultimo femminièllo dei Quartieri Spagnoli, con la Tarantina (Carmelo Cosma), Carlo Di Maio, Stefano Ariota, Carlo Liccardo, Roberto Maiello. Scene di Paolo Foti, costumi La Rossa.

Lo spettacolo nasce dal film-documento “La Tarantina, Genere Femm(è)nell”, realizzato nel 2015 e presentato in molti Festival del Cinema – LGBT e non, a livello mondiale, dal festival: “Divine Queer Film Festival” (2015), al Palazzo delle Arti di Napoli(PAN/2016), “Trieste Film Festival” (2017), “Free Bird: The INTL Gender Freedom Film Fest” di New York (2017), al “FVG Pride” di Udine (2017) e arriva a Napoli per cinque repliche.

Lo spettacolo

La Tarantina (all’anagrafe Carmelo Cosma), è l’ultimo femminéllo dei Quartieri Spagnoli. In questa piéce-testimonianza lei racconta la sua storia, la sua vita e di quanto, possa essere stata dura. La Tarantina, di origini pugliesi e d’adozione napoletana, racconta del suo arrivo a Napoli subito dopo la guerra, città vista con gli occhi di un ragazzino ancora minorenne. Il suo avvio alla prostituzione ancor prima della maggiore età, la persecuzione della polizia e la partenza per Roma, dove visse la sua personale e trasgressiva dolcevita, conoscendo personaggi come Pier Paolo Pasolini, Federico Fellini, Laura Betti, Goffredo Parise e Novella Parigini, la pittrice famosa per le sue donne con gli occhi di gatto, che la ebbe più volte come modella.

L’esigenza di portare in scena un vero “femminèllo” – dichiara Calvino – nasce dai suoi stessi ricordi, aggiungendo tasselli inediti del periodo del dopoguetta; una memoria storica che va salvaguardata; la Tarantina racconta del suo arrivo in città e descrive una Napoli devastata dalla guerra, ma anche di una città che tenta di riprendersi la sua libertà, la vita. Davanti a questo mondo di ricordi, di questo passato, che diversamente sarebbe stato cancellato dal tempo, ho deciso di non sottrarmi, di dovevo portarla su un palcoscenico: Lei stessa in scena coinvolge ed emoziona con la sua voglia di render tutti partecipi della sua esistenza, fatta di momenti di gioia e di dolore. La Tarantina è parte integrante di Napoli, ed è l’ultimo testimone ed esponente di quella generazione di “femminièlli” che hanno fatto la storia dei quartieri Spagnoli di Napoli”.

Così descriv ̀ questo particolare universo il professor Paolo Valerio, docente ordinario di Psicologia Clinica presso l’Università degli Studi di Napoli – Federico II, che da anni si occupa di ricerca nell’area di Identità di Genere: “… Vivono nei Quartieri Spagnoli nei loro bassi e si confondono con gli altri abitanti della zona, con i quali vivono in armonia e con cui condividono la difficoltà a trovare un lavoro. In questo contesto, quindi, poco importa come ci si guadagna da vivere, purché si sia generosi con chi sta intorno”.

 

INFO

l’intervista di Fortunato Calvino fatta a Carmelo Cosma e disponibile come trailer al link: https://youtu.be/gE0vl2lqkaQ

 

 

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