Una notte da sogno

Ben Affleck

Ben Affleck

Record di premi nell’edizione 2013 degli Oscar: Daniel Day-Lewis è il primo ad aver conquistato per la terza volta il premio come miglior attore protagonista, grazie alla sua impeccabile interpretazione del presidente americano nella pellicola di Steven Spielberg. Ma è stato proprio Lincoln il film che rispetto ai pronostici ha portato a casa meno Oscar (soltanto “miglior scenografia”, oltre a quello già citato). Nella categoria “miglior film”, sull’opera del veterano Spielberg ha avuto la meglio, con Argo, un neofita della regia filmica cioè l’attore Ben Affleck, che alla cinepresa ha esordito soltanto nel 2007. Tuttavia, la vittoria di una pellicola che racconta la liberazione di alcuni ostaggi americani a Teheran (con tanto di premiazione da parte della First Lady Michelle Obama, in collegamento dalla Casa Bianca) la dice lunga su quanto la cerimonia degli Oscar sia soprattutto una questione politica. E così quella che avrebbe dovuto essere l’edizione di rottura – a questo serviva un conduttore irriverente e senza peli sulla lingua come Seth MacFarlane, noto ai più per aver creato I Griffin e diretto Ted – non ha fatto altro che confermare il “conservatorismo” dell’Academy, un misto di apologia dell’ “American way of life” e di scelte solo all’apparenza coraggiose.

Oscar: il più amato da 85 anni

E’ la statuetta più ambita da ben 85 anni: difficile che chi venga dal mondo del cinema non abbia mai sognato – neanche per una volta – di pronunciare il consueto discorso di ringraziamento, mentre trionfante stringe tra le mani un Oscar; quasi un secolo di storia, dunque, per l’ “uomo” più desiderato di Hollywood. E se potesse parlare, ne avrebbe di storie da raccontare tra aneddoti commoventi ed episodi comici, momenti glamour ed immancabili colpi di scena. Come non ricordare, ad esempio, le volte in cui ci siamo sentiti davvero fieri di essere italiani: è il 1999 quando, alla vittoria de La vita è bella come miglior film straniero, Roberto Benigni esplode in una gioia incontenibile tanto che, per andare a ritirare il premio direttamente dalle mani di Sophia Loren, passa addirittura di poltrona in poltrona sopra le teste degli invitati famosi; oppure quando nel 1993 un emozionato Federico Fellini riceve l’Oscar alla carriera (che insieme ad altri quattro riconoscimenti per miglior film straniero fa di lui uno dei registi più premiati dall’Academy Awards) e, rivolgendosi alla moglie Giulietta Masina, le chiede di smettere di piangere.

Ma la notte degli Oscar può diventare anche occasione di commemorazione: nel gennaio del 2008 infatti scompare prematuramente il talentuoso Heath Ledger, ed è ormai lontano

quando nel 2009 gli viene assegnato il premio come miglior attore non protagonista per il suo formidabile ruolo di Joker ne Il cavaliere oscuro. Inoltre, scandalose esclusioni e clamorosi ritardi sono sempre più

Katherine Hepburn

Katherine Hepburn

ricorrenti in quella che è a tutti gli effetti la cerimonia più prestigiosa di Hollywood: la maturità artistica raggiunta da Leonardo Di Caprio in pellicole come The Aviator, Shutter Island, J. Edgar e Django Unchained, mostra quanto l’ostinata mancanza di un riconoscimento alle sue indiscusse capacità attoriali, rasenti quasi il ridicolo; altrettanto inspiegabile è il motivo per cui un regista come Martin Scorsese, che ha fatto la storia del cinema americano, abbia dovuto attendere fino al 2007 per poter stringere tra le mani la statuetta della miglior regia, conquistata finalmente con The Departed – Il bene e il male. Pertanto, ci sono personaggi o film che più di altri hanno lasciato un segno indelebile negli annali dell’Academy Awards: per un totale di 59 candidature e di 22 Oscar vinti, Walt Disney è la persona che ha accumulato più premi in assoluto; tra gli attori, invece, il maggior numero di nomination è da attribuire a Meryl Streep (diciassette) e a Jack Nicholson (dodici), mentre è stata Katharine Hepburn l’unica a incassare ben quattro Oscar come miglior attrice protagonista; infine, i film che si sono aggiudicati più statuette (pari a undici) sono Il Signore degli Anelli: Il ritorno del Re di Peter Jackson, Titanic di James Cameron e Ben-Hur diretto da William Wyler.

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