Una vicenda di sangue e dignità

Una vicenda di sangue e dignità

Mariano Rigillo e Maria Rosaria Virgili

Mariano Rigillo e Maria Rosaria Virgili

Nasce come omaggio a Nanny Loy, autore della pluripremiata pellicola del 1962 “Le Quattro giornate di Napoli”, che vide la prima proiezione in un cinema partenopeo. Arnaldo Delehaye, suo allievo e bambino all’epoca delle riprese, crea a dirige Bruciate Napoli, un lungometraggio sullo storico evento che vide la Città al centro di una battaglia feroce, troppo carica di morti, ma significativa per la guerra all’antifascismo e all’antinazismo.

Partendo da una storia vera, il regista mette in scena uno spaccato del quartiere Vomero, raccontando la storia di una famiglia che s’impegnò nell’aiutare i partigiani e a proteggere i ricercati dai nemici.

Un progetto ambizioso sulle Quattro Giornate: cinque film di due ore ciascuno per la televisione.

L’iniziativa è stata presentata ufficialmente al cinema/teatro Acacia di Napoli con un evento spettacolare, degno dei migliori festival cinematografici. Sul red carpet, davanti all’ingresso della sala e in mezzo a un’ala di appassionati, sono sfilati i protagonisti accompagnati da due Topolino Fiat dell’epoca, che hanno lasciato i ventisei interpreti del primo film autoprodotto, che circuiterà soltanto per le scuole.

E’ certamente una grande sfida. – dichiara Arnaldo Delehaye, produttore, regista e sceneggiatore – Ricordo che da bambino, ventiquattro anni fa, seguivo il mio maestro Nanny Loy, cercando di rubare il mestiere”.

I cinque film racconteranno l’intera vicenda storica attraverso differenti quartieri cittadini, “perché in ciascuno di essi la battaglia è stata combattuta in modo diverso”, spiega l’autore della sceneggiatura, scritta con Ettore Zito.

Mariano Rigillo, Patrizio Rispo, Nunzia Schiano, Adriano Schisano, Maria Rosaria Virgili, Daniele Napoleone, Ernesto Cataldo, Fulvio Pastore, Luca Napolano, Lucianna De Falco, Mariangela Robustelli, Anna Capasso, Mario Porfito, Massimo Masiello, Renato De Rienzo, Riccardo Canessa, Sarah Tedesco, Sergio Savastano, Sereana Albano, Silvia Siravo, Anna Teresa Rossini,  sono tra gli interpreti dei cinquanta minuti proiettati per promuovere il progetto e cercare produttori interessati a completarlo. Una parte è assegnata anche ad Andrea Formato, oggi sessantenne, che fu il piccolo Gennarino nella pellicola di Loy.

L’azione si svolge in un condominio, in particolare a casa di un autorevole personaggio del quartiere (perfetto Rigillo), che dispensa consigli e si batte per difendere partigiani e napoletani che vogliono opporsi agli attacchi nazi-fascisti, a costo della vita. Con lui vivono la moglie Elena (intensa Maria Rosaria Virgili), il figlio (misurato Massimo Masiello), la domestica (Anna Capasso). Qui vanno e vengono cittadini comuni, generali nemici, uomini e donne combattivi. Si alternano dolore e minacce, impegno e passione, orgoglio e dignità.

Tutti bravi gli altri interpreti: Nunzia Schiano (la portinaia), Patrizio Rispo (il dinamitardo cieco), Mario Porfito (il capo palazzo), e poi i medici del ricovero, i volontari, i giovani innamorati.

Il manifesto del film

Il manifesto del film

Grazie anche a queste persone, Napoli non è diventata “polvere e fango” come voleva Hitler, ma fulcro di una lotta senza pari, tuttora sottovalutata.

Musiche di Iglio e Guetta, foto di Ettore Zito, canzoni “Vola va” di Fiorillo e “Sole” di Forillo-Corsale.

Speriamo che questa operazione sia una sfida vinta. – dice Mariano Rigillo – Noi che tentiamo la vittoria ogni giorno”.

L’evento sarà replicato il primo marzo al cinema Plaza di Napoli, a ingresso libero per accontentare chi è rimasto escluso dall’anteprima.

Share