Viviani itinerante

Viviani itinerante

 Il Teatro Trianon-Viviani di Napoli, diretto da Marisa Laurito, non blocca la programmazione, ma la trasferisce al chiuso. Inversione di rotta ancora una volta a causa dell’allerta meteo. Il progetto “Viviani per strada”, curato e diretto da Nello Mascia, dunque sarà spostato all’interno della sala sabato 26, domenica 27 e lunedì 28 settembre 2020. I due spettacoli scelti sono “Porta Capuana” e “Mmiez’‘a Ferrovia”. Le rappresentazioni successive – martedì 29 e mercoledì 30 settembre – dovrebbero invece essere regolarmente programmate nei luoghi previsti, gli stessi dei testi: il primo a Porta Capuana, alle 21 e il secondo a Piazza Garibaldi, alle ore 22,30.

In occasione del 70° anniversario della scomparsa del grande Stabiese il teatro Trianon Viviani intende rendergli omaggio, restituendo ai personaggi i luoghi della loro originaria ambientazione.

La strada è la naturale fonte di ispirazione delle opere di Raffaele Viviani. – spiega Mascia – Le vie, i vicoli, le piazze. È lì che l’Autore osserva e coglie gli umori più genuini del popolo per poi trasferirli nelle sue composizioni. I personaggi vivianeschi sono nati lì. Hanno una precisa sistemazione storica. Vivono lì in quelle architetture potenti inghiottite nei vicoli oscuri e profondi. Sono nati lì in quel preciso tempo. I loro problemi sono di ordine pratico, i piccoli problemi di vita quotidiana, di vita radicata quasi al “rione”, più che a tutta la città. In un impeto quasi animalesco”.

Nato come teatro itinerante, il progetto subisce modifiche a causa delle condizioni della vita attuale. Quella vita quotidiana che il Maestro così bene seppe raccontare in maniera universale, pur se ambientata a Napoli.

Una scena di “Viviani per strada”

E’ un teatro ridimensionato, emarginato, ignorato, messo praticamente in condizione di non agire. – commenta Nello Mascia – Attori sfrattati dalle proprie case naturali. Attori alla disperata ricerca di un’identità. Attori in cerca dell’interlocutore indispensabile per la propria sopravvivenza. Attori in cerca di un pubblico cui raccontare storie.

Cittadini in cerca di cittadini con cui scambiare pensieri, idee, confronti e magari scontri dialettici. Viviani ci trasferisce in un sogno.- conclude – La Napoli di cento anni fa. Ci fa ragionare su come eravamo. E su come il tempo ci ha cambiati. Con una volontà di rivalutazione del passato, che non intende fermarsi al sentimento della nostalgia. Ma al contrario mira a individuare indizi per affrontare più consapevoli e più forti il prossimo futuro”.

Accanto allo stesso Nello Mascia, ideatore e regista, ne sono interpreti Davide Afzal, Gennaro Di Colandrea, Ivano Schiavi, Roberto Giordano, Matteo Mauriello, Peppe Celentano, Marianna Mercurio, Gianni Ferreri, Valentina Elia, Massimo Masiello, Federica Aiello, Marcello Manzella, Roberto Mascia, Rosaria De Cicco, Valentina Elia, Chiara Di Girolamo, Massimo De Matteo, Gennaro Di Colandrea, Roberto Giordano, Giovanni Mauriello. Elaborazioni musicali di Mariano Bellopede e Ciccio Merolla (impegnato anche alle percussioni).

 

INFO

Informazioni – sito istituzionale www.teatrotrianon.org, tel. 081 2258285

(Le foto sono di Pino Miraglia)

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