Week end d’opera

Week end d’opera

Il cast di “Cavalleria rusticana”

Il cast di “Cavalleria rusticana”

Con Cavalleria rusticana, firmata da Pippo Delbono, in scena il 12 luglio, si apre il San Carlo Opera Festival, la stagione estiva del lirico di Napoli, che in ogni week end di luglio, ospiterà tre spettacoli diversi di opera e balletto mentre a ottobre, ancora un titolo d’opera. Con “Cavalleria rusticana” (12, 19, 25 luglio e 2 agosto alle ore 21), Delbono, ripropone la sua visione “dall’interno” del melodramma verista e riconduce sulla scena anche alcuni dei suoi attori feticcio come Bobò. “L’atmosfera realistica dell’opera è decontestualizzata dalla mia presenza in scena – spiega – una presenza brechtiana o kantoriana, un segno di lucidità e sobrietà. Uno sguardo dall’interno che esalti le inquietudini e le sfumature dell’animo narrate nella vicenda di Cavalleria. Preferisco lavorare sulle persone e non sui personaggi e seguirli dall’interno della scena – prosegue Delbono, alla terza regia lirica – così anche i cantanti possono rivelarsi degli attori di grande intensità e anima e cantare con il corpo anche quando non cantano con la voce”.

Una prospettiva differente dunque, cui contribuisce la scenografia di Sergio Tramonti. “La scena è una camera acustica prospettica, un impianto fisso in legno, intonato alle caratteristiche planimetriche del teatro, in cui la dominante pittorica è una sorta di lacca rosso cinabro bruciato dall’alto e dal basso da scolature e vampate di nero. Le sfumature del nero esaltano la passionalità del rosso e come dicevano i pittori espressionisti (Munch su tutti…) lo fanno cantare”. Sul podio lo spagnolo Jordi Bernàcer.

Dal 13 al 26 luglio ancora una regia di Delbono: Madama Butterfly di Giacomo Puccini. Sul podio Nicola Luisotti, direttore musicale del Teatro di San Carlo alla guida di coro e orchestra stabili. Il regista ligure punta sul tema dell’abbandono e della solitudine, centrali in tutta la sua poetica così come nell’opera di Puccini, e lo fa a suo modo, rompendo il realismo e creando sulla scena prima di tutto uno spazio mentale dentro il quale si muovono e agiscono i personaggi. “Come sempre faccio quando mi avvicino a questo genere artistico, tento di farmi assorbire totalmente dalla musica e di rendere musicale ogni singolo gesto di ogni personaggio, silenzi inclusi, in modo da far convergere tutto verso un’unica, grande partitura. Il mio intento è trasgredire ma senza toccare l’opera di Puccini”. In linea con questo sguardo insolito, le scenografie di Nicola Rubertelli i costumi di Giusi Giustino e il disegno luci di Alessandro Carletti. La candida Cio Cio San sarà interpretata dal soprano Raffaella Angeletti, accanto al tenore Vincenzo Costanzo che vestirà i panni di Pinkerton.

Il San Carlo Opera Festival prosegue con la musica di Mikis Theodorakis per Zorba il Greco (dal 18 luglio al 1 agosto), coreografia griffata made in New York di Lorca Massine. coro, orchestra e corpo di Ballo del Teatro di San Carlo. Chiude la rassegna, in ottobre, Elisir d’amore di Donizetti. Sul podio Giuseppe Finzi, regia di Riccardo Canessa.

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