Woody Allen

Woody Allen

Nel 1935, a New York, nasce Woody Allen, al secolo Allan Stewart Königsberg. Dimostra spiccata intelligenza e arguzia fin da giovanissimo, e nel 1954, a soli 19 anni, viene assunto dalla ABC come autore per alcuni dei programmi più importanti della televisione statunitense. Dopo anni di grande successo, nel 1960 comincia una altrettanto proficua carriera di stand-up comedian; in questo periodo affianca ai suoi spettacoli la scrittura di opere teatrali, riscuotendo particolare fortuna con “Don’t drink the water” del 1966. Nello stesso anno esordisce come regista al cinema con “Che fai, rubi?”. Arriva in quest’ultima veste la fama internazionale.

Nel 1972 comincia il sodalizio artistico con Diane Keaton: gireranno insieme otto pellicole, tra cui il celebratissimo “Io e Annie”, che frutta ad Allen i suoi primi due Oscar, alla regia e alla sceneggiatura originale.

Nel 1980 incontra Mia Farrow, con cui inizia una lunga collaborazione e una relazione che segnerà per sempre la sua vita. È infatti dalla Farrow che arriva l’accusa di aver molestato sessualmente sua figlia Dylan, che porterà a un lungo processo, in cui la sua colpevolezza non sarà mai definitivamente dimostrata.

Nel frattempo, però, la sua carriera procede spedita, con alcuni dei suoi più grandi successi: uno su tutti, “Hannah e le sue sorelle”, del 1986, che gli guadagnerà un ulteriore Oscar alla sceneggiatura.Nel 1995 riceve a Venezia il Leone d’oro alla carriera.

Negli anni 2000, poi, dopo una serie di insuccessi, torna alla ribalta con “Match point”, del 2005, a sorpresa ambientato a Londra, lontano dalla sua New York. L’ultimo riconoscimento di peso della sua incredibile carriera è il quarto Oscar, ricevuto nel 2011 per la sceneggiatura di “Midnight in Paris” (attualmente è il detentore del record di candidature in questa categoria).

Negli ultimi anni, la distribuzione delle sue opere è stata rallentata dai tentativi di boicottaggio attuati dal movimento #Metoo, ma Allen ha continuato (e continua) a girare film con grande prolificità.

Angelo Matteo

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