Nuovo Teatro Sanità, stagione 2014/2015

Redazione

La locandina dello spettacolo di Ernesto Lama
La locandina dello spettacolo
di Ernesto Lama

Ha intitolato Teatro diffuso la prossima stagione del Nuovo Teatro Sanità di Napoli, che dirige da due anni. Mario Gelardi (autore, regista, editore), perseguendo nella sua idea di aprire lo spazio teatrale al quartiere, mette in campo molte forze e appronta un cartellone con oltre venti titoli da ottobre 2014 a maggio 2015. Tra prosa, musica, novità e ritorni sempre seguendo la linea della legalità e del teatro d’impegno civile come caratteristica identitaria del lavoro artistico. “Il rione Sanità, – dichiara – è luogo ricco di tesori artistici che vivono custoditi tra le mura di un quartiere difficile da esplorare e che il teatro si propone di riscoprire, portando i suoi spettacoli in quei posti che lo rendono speciale e prezioso. Noi stessi siamo all’interno di una chiesa del ‘700, di per se stessa non uno spazio teatrale, ma successivamente adibita e trasformata”.

In programma per la stagione 2014/2015

Si partirà il 10 ottobre con un progetto fuori dal teatro, Do not disturb, format teatrale ideato da Mario Gelardi, che trasforma le stanze d’albergo in veri e propri palcoscenici, in scena presso il Grand Hotel Parker’s di Napoli.

Altro spettacolo ideato per una cornice esterna al teatro è Lui, il figlio (27-28 dicembre) che, ispirato a “Gesù figlio dell’uomo” di Khalil Gibran, lo spettacolo si svolgerà sull’altare maggiore della Basilica di Santa Maria della Sanità.

Battuage (7-9 novemre) di Vucciria Teatro, diretto da Jole Anastasi, che indaga il mondo dei rapporti occasionali; Scimmie (19-21 dicembre) di Alessandro Gallo, prodotto da ntS’ con la compagnia giovane del teatro, per la regia di Carlo Caracciolo; 12 baci sulla bocca (13-15 marzo) di Mario Gelardi per la regia di Giuseppe Miale Di Mauro, che ripercorre la vicenda di due giovani omosessuali di provincia negli anni ’70.

Il Nuovo Teatro Sanità
Il Nuovo Teatro Sanità di Napoli

Occhio attento alle produzioni inedite e predilezione per i testi di nuova drammaturgia come Terzo tempo di Felice Panico (17-19 ottobre), spettacolo di teatro- canzone che partendo dal pretesto dello sport guarda all’Italia del cambiamento della seconda metà del ‘900; Se Steve Jobs fosse nato a Napoli (12-14 dicembre), tratto dal romanzo di successo di Antonio Menna, con l’adattamento di Mauro Di Rosa e la regia dello stesso Di Rosa e Pasquale Ioffredo; Lape’n Lape’n (13-15 febbreio) con Cristina Donadio per la regia di Elena Gigliotti, che ripercorre scenicamente gli anni ’90; Quadri di una rivoluzione di Tino Caspanello (20-22 marzo), racconto scenico di rivoluzioni mancate, violate, in attesa di esplodere, portato in scena dalla compagnia messinese Teatro Pubblico Incanto; Gli Altri (10-12 aprile) di Maurizio de Giovanni per la regia di Mario Gelardi, incrocio di memorie sedimentate in una città come Napoli dove il presente incontra sempre ciò che è stato.

Per le riletture dei classici con Sottovoce (13-15 novembre) dedicato da Ernesto Lama al teatro di Viviani; e ancora Primo movimento verso l’Autodafè (5-7 dicembre) isparato a Autodafè di Elias Canetti, progetto e regia di Roberto Azzurro con Roberto Azzurro e Gea Martire; … È tutto qui e nulla è ancora… performance di e con Cristina Donadio, ispirata all’Amante di Margherite Duras; Schifosi di Rosario Sparno, dall’opera omonima di David Foster Wallace; e La tragedia di Riccardo III – Preludio – Interludio- Gran Finale da W. Shakespeare con drammaturgia e regia di Riccardo De Luca.

Una preferenza è stata riservata alle opere ispirate alla figura di Pier Paolo Pasolini, di cui nel 2015 ricorre il 40ennale della morte. A lui è dedicato il progetto “Oltre ogni possibile fine – Quarant’anni dopo la morte di Pasolini”, di cui faranno parte quattro omaggi allo scrittore: Voci e versi per PPP (10-11 gennaio) di Claudio Finelli; Una vita violenta nella città di Dio (16-18 gennaio) di Ciro Pellegrino, realizzato con i giovani attori del laboratorio di recitazione del Nuovo Teatro Sanità; Scrivo di esseri umani (23-25 gennaio), scritto e diretto da Massimo Stinco e La grande tribù (30-31 gennaio) di Mario Gelardi con Ivan Castiglione.

Inoltre, proseguendo “Avviso pubblico”, il progetto messo in campo per aiutare le giovani compagnie, under 35, andranno in scena: Identità migranti (6-8 febbraio) di Cinzia Cordella, Impossibili (20-22 febbraio) della compagnia The Fools, diretto da Rosa Masciopinto; L’anniversario (27, 28 febbraio e 1 marzo) scritto e diretto da Gianluca D’Agostino e Parastasi Kitsch(27-29 marzo) liberamente ispirato a “La morte della Pizia” di Friedrich Dürrenmatt, interpretato e diretto da Fabiana Fazio e Irene Grasso.

Due spettacoli fuori stagione: Il re ride (22-23 novembre) scritto e diretto da Luisa Guarro e Nè su né giù (24-26 aprile) per la regia di Gabriele Cerbotti.

 

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