Onirica presenza di demoni e fantasmi

Angela Matassa

Giuliana De Sio
Giuliana De Sio

Non ha tradito lo spirito dell’autore Enrico Maria Lamanna mettendo in scena Notturno di donna con ospiti di Annibale Ruccello. Lo spettacolo, rappresentato dal regista già nel 1996 e ripreso più volte negli anni ha avuto diverse versioni e interpreti. L’edizione 2014, in scena a Napoli al teatro Bellini, è matura, cresciuta, rodata con una Giuliana De Sio straordinaria, per la terza volta protagonista, una Rosaria De Cicco strepitosa (è nel cast dalla prima volta), la new entry Gino Curcione nei panni del padre e della madre.

Compaiono tutte le tematiche care a Ruccello in questo testo che dalla commedia passa al dramma al noir per finire in tragedia.

La solitudine di Adriana, spazio fisico e mentale per richiamare i demoni, fa da filo conduttore alla sua vicenda di donna oppressa da una madre-padrona, un padre dolce e remissivo, un errore adolescenziale, la riparazione, la delusione della vita.

Nella messinscena di Lamanna tutto giunge a sorpresa. In un clima dal doppio volto, la vita della protagonista si scinde: da una parte quella che sembra la realtà, dall’altra l’isolamento onirico.

In una triste e solitaria notte di provincia, la donna vaga col pensiero tra i ricordi, i desideri frustrati e il film alla televisione. All’improvviso appaiono, uno dopo l’altro, i personaggi che hanno animato la sua vita: una roza compagna di scuola, il marito, l’amante. Viene fuori, quasi come in un gioco, la violenza, la frustrazione, il bisogno d’amore. In un crescendo fatto di musica (di Carlo De Nonno), situazioni esilaranti e surreali, si consuma la tragedia di Adriana, oppressa dai deliri che, infine, convinta di uccidere quella madre troppo ingombrante che si porta dentro, toglie la vita ai piccoli Giovanni e Alfredino, che dormono tranquilli nei loro lettini.

Un incubo, che si rivela, però, a poco a poco, in un crescendo sorprendente che trasporta lo spettatore in una discoteca e in una casa da gioco. Tra risate e pianti. Con un occhio al cinema di Scorsese e di Kubrik.

La scena
La scena
Il momento finale dello spettacolo
Il momento finale dello spettacolo

Bravissima Giuliana De Sio, che riesce a rendere veri i sentimenti e le emozioni che attraversano il cuore di Adriana. Una donna ingenua, inconsapevole, che scopre nella visita notturna dei suoi ospiti/fantasmi prima la paura, poi il divertimento e il piacere, infine la follia.

Tutto termina all’alba con il ritorno dal lavoro notturno del marito Michele (Mimmo Esposito) che, appesa la giacca e il cappello, s’imbatte nella moglie delirante che, in abito da sposa brandisce un coltellaccio e, coperta di sangue, canta e ride, girando sulla bicicletta dei bambini.

Un testo, ambientato nell’epoca voluta dall’autore, che si dimostra sempre attuale per le tematiche forti che affronta. Il dolore, alla fine, è palpabile, l’inconscio di ognuno, forse pone domande universali.

In scena fino al 9 novembre.

 

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