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Ore sempre uguali

Redazione

Da stasera a domenica 1 aprile al teatro Elicantropo di Napoli va in scena Le ore della mia giornata di Ciro Marino, piccolo affresco di vita

LE ORE DELLA MIA GIORNATA Tina Femiano 1
Tina Femiano in scena

quotidiana interpretato da Tina Femiano, nell’adattamento e la regia di Carmen Femiano.

La mancanza di un lavoro spinge Maria Stornaiuolo a inventarsi una valida alternativa alle magre entrate quotidiane. La sua giornata inizia molto presto la mattina, per sbrigare le numerose faccende domestiche, e con la sua famiglia non trascorre gran parte della giornata. Una cornice minimale, non solo in senso figurato, racchiude il quadro astratto di una vita composta di fili, che s’intrecciano e si separano, e rappresentano il quotidiano pane di un’operaia e della sua famiglia, ma anche quel quotidiano che si trasforma in una “gabbia” che, persa di vista, diviene mortale.

L’operaia sperimenta un senso d’impotenza e smarrimento, che racconta con sarcasmo e autoironia. Il suo disarmante buonsenso prova a dipanare l’assurda matassa del nostro tempo, con l’uomo che, ormai, domina il pianeta e può sfruttarne le immense risorse, fino a saccheggiarle senza rimedio. Per Maria Stornaiuolo, le ore della giornata si susseguono a una velocità folle e dissennata, cui fatica a star dietro, nonostante sia saldamente ancorata ai suoi fili.  Riesce a vivere, durante le ore della sua giornata, una vita “work-in-progress” che, puntualmente, ogni ventiquattr’ore, ricomincia daccapo.

 

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